Blue Whale game, il gioco della morte si arricchisce di una nuova testimonianza shock: ecco la macabra confessione di un ‘curatore’ mandata in onda da ‘Le Iene’

Credits: The Siberian Times

Blue Whale Game, il gioco della morte: che cos’è? – Sono passati ormai diverse settimane da quando il mondo è venuto a conoscenza del macabro ‘Blue Whale Game‘, quello che potrebbe essere tradotto come ‘Il Gioco della Balena Blu’: una pratica che non ha nulla a che fare con un ‘gioco’. Si tratta più di un percorso, un macabro rituale che ha preso il via dalla Russia e ha già portato alla morte diverse centinaia di bambini. 50 giorni di agonia, 50 sfide, nelle quali le vittime, per lo più ragazzini dai 9 ai 17 anni, arrivano ad infliggersi autolesioni, a subire un vero e proprio brainwash da parte di un tutor (il curatore) e infine a suicidarsi. Proprio così, lo scopo del gioco è proprio questo: togliersi la vita. La ‘filosofia’ che risiede dietro queste prove è proprio il rifiuto verso una vita di sofferenze, incomprensioni e tristezza, quella che spesso credono di vivere i ragazzi nel turbinio di emozioni e cambiamenti che l’adolescenza porta con sè. Risulta fin troppo semplice capire dunque il perchè dello sconcertante dato sull’età delle giovani vittime.

Blue Whale Game, il gioco della morte: verità o finzione? – Anche nel nostro Paese hanno iniziato a circolare diverse storie che sfumano fra verità e finzione, ipotesi legate a fatti concreti (suicidi, ndr) e quant’altro riconducibile alla ‘Balena Blu‘. Il programma Mediaset ‘Le Iene‘ ha portato in tv il problema con un servizio shock legato al suicidio di un ragazzino a Livorno, contornato da immagini e video shock di diversi suicidi avvenuti in Russia. Successivamente, la Iena Matteo Viviani, autore del servizio, ha confessato che il supporto video non era direttamente riconducibile al ‘Blue Whale’. In Italia è scattata subito la ‘caccia al complotto’: si è riusciti a far passare per ‘falso‘ un problema, per i quale autorità e governo russo indagano da mesi con tanto di prove video e documenti ufficiali, solo per alcuni video legati all’accaduto che, se ci si fermasse un attimo a riflettere, non negano l’esistenza del ‘Blue Whale”, ma sottolineano semplicemente la volontà di caricare il servizio di maggiore pathos.

Le Iene, Blue Whale Game – Il gioco della morte arriva in Italia: un 15enne si suicida a Livorno, immagini shock! [VIDEO]

Blue Whale Game, il gioco della morte: verità o finzione? – A tal proposito lo stesso Matteo Viviani a mandato in onda di recente un ultimo servizio sull’argomento. La Iena ha spiegato come mentre “in queste ore, qui in Italia, in molti s’interrogano ancora sull’effettiva esistenza della Blue Whale. Ma poche ore fa, in Russia, la Polizia ha effettuato un nuovo arresto: Ilya Sidorov“. Il soggetto in questione è un curatore di uno dei gruppi della morte, una figura capace di adescare 32 ragazzini e condurli per mano verso la morte. Per fortuna, le autorità sono riuscite a fermarlo prima che potesse portare a compimento il primo suicidio. Sidorov aveva ordinato ad una ragazzina di 14 anni, dopo diversi giorni di lavaggio del cervello e autolesioni, di buttarsi sotto un treno il pomeriggio seguente. Con l’aiuto delle autorità e dei medici la ragazzina è stata salvata, mentre il ‘curatore’ è stato tratto in arresto e ha confessato i suoi crimini.

Di seguito il video del servizio de ‘Le Iene’ e la confessione shock del ‘curatore‘.

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