Credits: The Siberian Times

Secondo il report di una famosa testata russa, il Blue Whale Game avrebbe avuto origine nel 2015, quando questo macabro ‘gioco’ veniva svolto in maniera un po’ diversa

Il macabro gioco Blue Whale Game, salito in questi mesi alla ribalta anche grazie al servizio mandato in onda dal programma televisivo ‘Le Iene‘, presenta una storia alquanto particolare. La verità, molto più misteriosa, che si nasconde dietro quella che è una vera e propria istigazione al suicidio avrebbe le sue origini in una storia datata novembre 2015.

A quel tempo, una ragazzina annunciò il proprio suicidio sui social, gettandosi sotto un treno merci. Un gesto non proprio istintivo, dal momento che Rina Palenkova (il nome della giovanissima ragazza) aveva già postato su VKontakte, nelle settimane precedenti alla sua morte, messaggi in cui parlava della propria depressione, post pubblicati in veri e propri gruppi della morte in cui molti ragazzi discutevano su come togliersi la vita. Il quotidiano Novaya Gazeta aveva già messo gli occhi su queste chat, pubblicando un reportage per smascherare i contenuti di luoghi social in cui si plagiavano le menti dei ragazzi per spingerli ad uccidersi.

Su pressione della Novaya Gazeta, gli admin di VKontakte avevano iniziato a lavorare per censurare questi gruppi, provando ad arginare il fenomeno. Missione incompiuta, dal momento che gli amministratori dei gruppi della morte hanno continuato a sorvegliare l’hashtag #f57 (quello poi comparso anche nel Blue Whale Game) contattando persone deboli psicologicamente per convincerle ad uccidersi. Non risulta chiaro se il gioco esistesse già dopo l’intervento degli admin, ma fatto sta che da quel momento in poi il fenomeno è sbarcato in Occidente con un reportage del ‘The Sun‘, che svelava la presenza di alcuni post taggati #f57 su Instagram e su Tumblr.

A marzo poi, ecco spuntare per la prima volta la lista delle 50 regole del Blue Whale Game, una novità visto che fino a quel momento nessuna pagina indicizzata da Google conteneva questo elenco. Da lì in poi è storia nota, questo macabro gioco ha cominciato ad espandersi a macchia d’olio arrivando persino in Italia. Blue Whale Game spaventa l’Europa: sapete davvero cosa fanno i vostri figli davanti al pc?

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