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Il caso di presunto coaching fatto dall’arbitro Lahyani nei confronti di Nick Kyrgios infiamma gli US Open: il tennista australiano fa chiarezza

Episodio incredibile accaduto durante il match degli US Open fra Kyrgios ed Herbert. Mentre il tennista australiano era seduto sulla sedia durante una pausa, intento a fare i suoi soliti ‘capricci’, l’arbitro è sceso dalla sedia andando a parlare con Kyrgios, quasi ‘incoraggiandolo’ a fare di meglio. Nick è poi rientrato in campo con una verve diversa, dominando e vincendo il match. La questione è degenerata in un’aspra polemica. Nel post gara Kyrgios è intervenuto per sedare la polemica dichiarando: “sapevo che quello che stavo facendo non era giusto. Quello che è successo non mi ha aiutato alla fine, è ridicolo. Lui non mi stava facendo da coach. Non ho un coach, io non ho avuto un coach per anni. Sicuramente non mi stava facendo da coach. Succede anche in altri sport. Nel calcio, se qualcuno compie un fallo viene avvertito. Se continua a fare fallo viene penalizzato. La stessa cosa. Non ha avuto alcun effetto. Non sono sicuro che fosse incoraggiamento. Mi ha detto che gli piaccio. Non sono sicuro che questo fosse incoraggiamento. Lui mi ha solo detto che non ero un bel vedere. Si parlava del mio stato. Io non mi sentivo bene. So che quello che stavo facendo lì fuori non era niente di buono. Non lo stavo nemmeno ascoltando”.