Sinner chiude il 2026 per pensare alla carriera, e consegna a Zverev le chiavi del numero 1

Niente Vienna, Parigi e Atp Finals di Torino, dove aveva vinto le ultime due edizioni. Per curare il ginocchio destro serve solo riposo. Zverev, re di Parigi e New York, diventerà il 30° numero 1 della storia

Quarantadue secondi, la voce bassa, lo sguardo fisso nella telecamera. Jannik Sinner ha scelto Instagram per dire ciò che da settimane si temeva: la sua stagione 2026 è finita. Salta Vienna e Parigi. Salta anche Torino, il palcoscenico che negli ultimi due anni gli aveva regalato alcune delle notti più belle della carriera.

“Insieme ai dottori abbiamo deciso che ho bisogno di cure al ginocchio e questo vuole dire che la stagione 2026 è definitivamente finita”, dice il 25enne altoatesino nel video, girato in inglese. Poi la frase che spiega tutto: “In questo momento devo pensare alla mia carriera a lungo termine“. Solo in chiusura arriva un mezzo sorriso, prima del saluto: “Ciao ciao”.

La conseguenza sportiva è pesantissima. Sinner perderà il numero 1 del ranking Atp, e a prenderselo sarà Alexander Zverev, di cui avevamo parlato proprio in quest’ultimo articolo ma con una prospettiva ben diversa.

Perché Sinner chiude la stagione 2026: per il ginocchio serve solo riposo

Dopo il forfait a Shanghai, Sinner si è sottoposto a una serie di consulti medici, l’ultimo la scorsa settimana a Lione. Il responso è stato sempre lo stesso. Per l’infiammazione tendinea extra-articolare al ginocchio destro l’unica cura è il riposo. L’intervento chirurgico non serve. Serve invece una terapia conservativa, incompatibile con gli allenamenti ad alta intensità che il tennis di vertice impone. Negli ultimi giorni Jannik e il suo staff hanno tirato le somme e hanno preso la decisione più dolorosa: fermarsi del tutto, invece di inseguire un rientro a rischio.

Tutti i tornei saltati da Sinner dopo la vittoria di Wimbledon

L’ultima immagine di Sinner in campo resta quella del 12 luglio sul Centre Court. Sotto di un set, rimonta Zverev 6-7 7-6 6-3 6-4 e conquista il secondo Wimbledon consecutivo, quinto Slam della carriera. Da quel giorno ci sono state solo rinunce. Prima la tournée nordamericana sul cemento, con Montreal, Cincinnati e Us Open. Poi la trasferta asiatica tra Pechino e Shanghai, preceduta da settimane di allenamenti che avevano alimentato l’ottimismo. Ora l’elenco si chiude con il Six Kings Slam di Riad, torneo di esibizione, e con gli ultimi tre appuntamenti ufficiali: Vienna, Parigi e le Atp Finals. L’assenza più pesante è quella di Torino. Sinner ha vinto le edizioni 2024 e 2025 e avrebbe inseguito il terzo titolo di fila davanti al suo pubblico.

Zverev numero 1 del ranking Atp: quando arriva il sorpasso

Per Zverev è il coronamento di un’annata che aspettava da quindici anni. Il tedesco ha vinto i primi due Slam della carriera, Roland Garros e Us Open, e ha raggiunto la finale a Wimbledon. Ora, con Sinner fermo, il sorpasso in classifica è aritmetico. Arriverà anche se Zverev non giocasse più un match fino a dicembre. I tempi dipendono dagli scarti dei punti. Zverev ha mancato la prima occasione a Pechino, dove domenica ha perso ai quarti contro Novak Djokovic. Sinner è quindi sicuro di restare in vetta almeno fino al torneo di Vienna (26 ottobre-1 novembre), dove dovrà lasciare i 500 punti del titolo 2025, vinto proprio in finale su Zverev. Il 29enne tedesco diventerà il 30° numero 1 nella storia del ranking Atp e il secondo tedesco di sempre dopo Boris Becker. Anche nella Race, la classifica che conta solo i risultati del 2026, la sua posizione è al sicuro: Sinner resta fermo a 7.950 punti, la quota raggiunta a luglio. Il numero 1 di fine anno sarà Zverev.

La stagione 2026 di Sinner: Wimbledon e cinque Masters 1000 di fila

Resta, nonostante tutto, un’annata straordinaria. E i numeri lo dicono. L’avvio era stato in salita: semifinale persa contro Djokovic all’Australian Open, poi ko ai quarti di Doha contro Jakub Mensik. Da lì è cambiato tutto: Sinner ha vinto cinque Masters 1000 consecutivi a Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma, cioè tutti quelli disputati fino all’estate. Poi è arrivato il passaggio a vuoto del Roland Garros, con il malore al secondo turno e la sconfitta contro Juan Manuel Cerundolo. A luglio la risposta più forte, sull’erba di Londra. Il bilancio parla da solo: sei titoli e appena tre sconfitte. È una stagione da dominatore, interrotta proprio sul più bello.

Le reazioni all’addio di Sinner alle Atp Finals: Binaghi, Cirio e Lo Russo

La Federtennis ha fatto quadrato attorno al suo campione. “La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico”, ha dichiarato il presidente Angelo Binaghi. “Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l’affetto di sempre”. Da Torino il dispiacere è doppio, sportivo e affettivo. Per il presidente del Piemonte Alberto Cirio, Jannik è entrato nel cuore della comunità. La sua assenza però riapre i giochi e renderà le Finals più incerte, con Flavio Cobolli in corsa per la sua prima qualificazione. Il sindaco Stefano Lo Russo ha rivolto all’azzurro gli auguri di pronta guarigione a nome della città.

Quando torna Sinner in campo: l’obiettivo è la stagione 2027

Il percorso ora è chiaro: riposo e terapia, poi il ritorno graduale alla preparazione. Non c’è ancora una data di rientro. Il traguardo indicato è arrivare pronto all’inizio della prossima stagione. “Farò tutto il possibile per tornare al 100%”, promette Sinner. Nel frattempo il tennis va avanti senza di lui. Il 26 ottobre a Vienna inizia il conto alla rovescia per il cambio al vertice, e dal 15 al 22 novembre l’Inalpi Arena ospiterà le Finals senza il campione delle ultime due edizioni.