Una situazione surreale, una tragedia che di ora in ora assume contorni sempre più inquietanti. Sono trascorsi ormai tre giorni dalla scomparsa dell’aereo su cui viaggiava Emiliano Sala, attaccante argentino passato recentemente dal Nantes a Cardiff.

Il giocatore stava sorvolando il canale della Manica a bordo di un velivolo da turismo, quando si sono perse al largo di Guernsey, forse per via delle condizioni atmosferiche che potrebbero aver causato danni alle ali del mezzo. Insieme a Sala è disperso anche il pilota, tale Dave Ibbotson protagonista di una situazione davvero particolare. Atterrato a Nantes al termine del viaggio di andata, il 60enne del North Lincolnshire si era registrato sul suo profilo Facebook presso l’aeroporto francese, accompagnando questa registrazione con commenti alquanto inquietanti. Parlando dell’atterraggio, il pilota non ha potuto fare a meno di svelare: “non è stato male, quando sono arrivato lì mi sono un po’ arrugginito con l’ILS (il sistema di atterraggio aereo, ndr)”. Una frase che ha sorpreso l’amico: “non ci posso credere”, a cui Ibbotson ha risposto così: “ci puoi scommettere, un po’ sul lato alto (ride, ndr), meglio di quello basso”.

Con il passare delle ore comunque si riducono le speranze di ritrovare vivi i dispersi, che inizialmente avrebbero dovuto essere tre. Infatti, secondo il quotidiano francese “Ouest France“, sono tre le persone che si sono presentate ai controlli relativi al volo in questione, ma Dave Henderson ha deciso poi di rimanere a terra. Trattandosi di un pilota esperto alla guida del Piper PA-46-310P Malibu, sorgono adesso gli interrogativi sui motivi della sua decisione di non partire. Inizialmente si pensava fosse anche lui in mare, ma con un messaggio su Facebook ha tranquillizzato amici e parenti: “contrariamente a quanto dicono i giornali non sono morto”. Toccherà adesso a lui rispondere ai numerosi quesiti che gli verranno posti, sciogliendo magari il mistero sulle condizioni del mezzo.
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