Chiamatela congiunzione astrale o semplicemente ‘fortuna’, ma la famiglia di Erling Braut Haaland pare avere una corsia preferenziale quando si tratta di calcio.
L’attaccante norvegese sta inanellando record su record con la maglia del Borussia Dortmund, ma la stessa cosa sta facendo suo cugino Albert Tjaaland nelle giovanili del Molde. Parenti dal lato materno, i due bomber scandinavi sembra che abbiano un conto aperto con il gol, anche se la momento quelli del classe 2000 pesano molto di più. Tjaaland però non scherza affatto e i suoi numeri lo dimostrano, confermando come anche il futuro di questo ragazzone classe 2004 sarà molto luminoso.
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I numeri di Tjaaland

Se le gesta del più famoso cugino sono al momento impareggiabili, Albert Tjaaland si sta dando da fare per riuscire a ripercorrerne le orme. A soli 17 anni, il norvegese ha segnato 64 reti in 37 partite con la maglia delle giovanili del Molde, con una media di 1.72 gol a partita. Cifre impressionanti, già finite sui taccuini di numerosi osservatori di club europei, che stanno tenendo d’occhio questo possente attaccante norvegese. “Erling è di grande ispirazione per me – le parole di Tjaaland alla stampa norvegese – è il mio modello e quello che sta facendo è davvero sorprendente. Cerco di carpirne i segreti e quando ci sentiamo gli chiedo consigli”. La strada sembra essere quella giusta e, se anche i consigli del cugino lo saranno, non passerà molto tempo prima che Tjaaland sbarchi nel grande calcio.
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Chi è Albert Tjaaland
Classe 2004, Albert Tjaaland non è solo il cugino di Erling Haaland, dal momento che i suoi numeri già parlano per lui. Sessantaquattro reti in 37 partite con la maglia delle giovanili del Molde sono un bel biglietto da visita, ma è anche la struttura fisica a impressionare. Tjaaland si distingue dai suoi coetanei per il passo e, nonostante sia alto ben 186 centimetri, possiede grandi capacità in progressione con la palla al piede. Una differenza importante con il cugino è rappresentata dal fatto che calcia prevalentemente con il destro, mentre Haaland è un mancino. In comune hanno sia i trascorsi in carriera, prima al Bryne e poi al Molde, nonché la straordinaria potenza fisica che permette a entrambi di eccellere nel gioco aereo e di risultare solidi nei contrasti. Ovviamente, i due cugini hanno anche uno straordinario fiuto per il gol, ma in questo caso ci sono i numeri a confermarlo. I margini di miglioramento di Albert Tjaaland restano comunque enormi, la strada è già tracciata: i prossimi anni potrebbero essere quelli giusti per vedere un altro esponente della famiglia Haaland nel calcio che conta.
