La MotoGp si è spostata in Texas: i piloti sono pronti a disputare il terzo round della stagione, il Gp di Austin. Nella terra di Nicky Hayden, che sarà ricordato durante tutto il weekend di gara con diversi omaggi speciali. In attesa di ricordare il Kentucky Kid, i piloti hanno incontrato oggi la stampa, nella tradizionale conferenza stampa del giovedì, nella quale hanno raccontato le sensazioni con le quali arrivano al Gp di Austin.

“Una delle cose più belle del portare a casa un buon weekend e un podio è la settimana successiva perchè puoi rimanere bello contento e rilassato. io sono rimasto a casa e ho cercato di prepararmi al massimo per questa gara, è uno dei tracciati più difficili, più tecnico della stagione, gli scorsi anni non è andata male, l’anno scorso la performance non è stata fantastica ma siamo stati forti“, ha affermato Valentino Rossi prima di focalizzarsi sulla pista americana: “il primo anno ero molto lento e avevo bisogno di un po’ più tempo per capire il tracciato ma dal 2014 non era male, avevo un problema nell’anteriore nella gara ma ero abbastanza veloce, sono salito sul podio, sono arrivato dietro Marc nel 2017, è difficile, è un circuito davvero impegnativo, ci sono tanti segreti, tanti punti in cui si può perdere molto, ma la nostra moto non è male quindi cercheremo di fare del nostro meglio”.

“I numeri, fino ad ora, ci dicono che Marc è imbattibile, perchè vince sempre, ma è normale che non parti da casa dicendo sarà impossibile batterlo, ci provi sempre, cerchi di essere più forte, di capire come migliorare e stare avanti“, ha continuato il Dottore.

Non poteva mancare una parentesi sulla penalità di Crutchlow in Argentina: “secondo me per me avere una regola chiara è dire non puoi muoverti prima della partenza, perchè se iniziamo a parlare del considerare se hai guadagnato o meno diventa molto complesso, ho visto che c’era una camera sulla ruota, non ne ho mai vista una, ma è stato inquadrato e se si può vedere con questa inquadratura si vede che è un po’ mosso poi domani ne possiamo parlare, possiamo parlare della penalità, magari si potrebbe pensare ad un long lap, ma la regola è che non ci si può muovere e bisogna rispettarla”.

Mentre sulla stretta di mano con Marquez nel retropodio di Termas de Rio Hondo ha affermato: “era il momento giusto, mi congratulo e mi sono anche congratulato con lui perchè aveva fatto una gara davvero veloce, era giusto farlo“.

Valentino Rossi, così come tutti i piloti in conferenza stampa, ha dedicato un pensiero a Nicky Hayden: “ho tanti ricordi di Nicky, ricordo molto bene quando l’ho visto per la prima volta, eravamo a Tokyo nel 2003 ero nel team honda e lui veniva dall’America ed era il mio compagno di squadra, lo stavamo aspettando alla stazione e lui è arrivato in tutto il suo stile americano, come se arrivasse da un altro pianeta e poi abbiamo preso il treno perchè usavamo il treno per muoverci in Giappone e Nicky ha iniziato a chiedere un sacco di cose, parlava con questo accento americano stretto difficile da capire, faceva un sacco di domande e io gli ho detto Nicky non fare troppe domande e spera che tutto finisca il prima possibile e lui era d’accordo con me, questo p un po’ il primo ricordo che ho di lui“.

“Bisogna cercare di lavorare bene come in Argentina e cercare domenica di essere competitivi. E’ sempre difficile capire il livello di competitività secondo me tutte le moto sono migliorate dall’anno scorso anche la nostra, ma bisogna vedere, anche Maverick qui va forte, l’anno scorso ha fatto una bella gara, bisogna vedere da domani, vedere come sarà la pista e studiare tutti i settori“, ha aggiunto il Dottore ai microfoni Sky.
“Domande? Mi danno più fastidio le domande sull’età e su dove trovo la motivazione perchè me le fanno da 7 anni sempre. La stretta di mano con Marquez? Era il momento giusto, gli ho fatto i complimenti perchè è stato bravo, va bene così, devono essere un po’ sincere. Mi sembra un po’ tipo che sono il pagliaccio o il cagnolino, fai il salto, scodinzola, dai la stretta di mano, va bene così“, ha concluso.

