
Tra qualche giorno sarà disponibile in tutte le librerie il libro di Jorge Lorenzo. “Un’autoguida”, così l’ha definita il maiorchino della Ducati che, tramite il racconto di esperienze vissute in prima persona, vuole aiutare i lettori a dare sempre il massimo, a credere in se stessi ed esprimere tutto il proprio talento. Il ducatista però non perde la concentrazione dai suoi obiettivi e, dopo la delusione al Gp del Qatar, è pronto a far bene in terra argentina, nel secondo appuntamento della stagione 2018 di MotoGp. Lorenzo ha la motivazione giusta anche se sembra che all’interno del team Ducati qualcosa stia iniziando a ‘rompersi’. Gigi Dall’Igna ha recentemente dichiarato di non aver litigato col pilota spagnolo, aggiungendo poi che, a suo avviso, dovrebbe riuscire a ritrovare calma e tranquillità (QUI le sue parole). Lorenzo sembra però non essere d’accordo col general manager di Ducati Corse, queste le sue parole alla ‘rosea’:
“È un’opinione che rispetto e magari ha anche ragione. Ma non la penso così. Per andare forte servono tante cose e sto provando a migliorare tutte quelle che dipendono da me. In passato ho mostrato che so vincere anche 4 gare di fila, ora mi tocca guidare una moto che non mi dà sensazioni buone. Ma non mollo. Fisicamente sono molto forte, mentalmente sono perfetto”.
