
Che Gigi Dall’Igna abbia modificato l’approccio della Ducati al settore aerodinamico è un dato di fatto, l’ingegnere del team di Borgo Panigale ha rivoltato come un calzino la struttura della Casa italiana, facendole compiere quel salto di qualità che ha permesso a Dovizioso di lottare per il titolo mondiale. Intuizioni geniali e componenti all’avanguardia hanno messo la Ducati su un piano diverso rispetto agli avversari, costretti ad inseguire e a copiare gli sviluppi del team in rosso. In principio ci furono le alette, una componente poi vietata per la pericolosità generata nei confronti degli altri piloti. Poi ecco la carena aerodinamica imitata da tutti, per finire adesso con il trasduttore di pressione. Si tratta di un sistema, mutuato dalla Formula 1, che converte la pressione in un segnale elettrico. Posizionato dietro la carenatura, proprio di fronte alla forcella, questo componente ha debuttato a Sepang, fornendo ottimi dati agli ingegneri di Borgo Panigale. Secondo quanto spiegato da Speedweek:
“la pressione dell’aria dietro la carenatura è misurata rispetto alla pressione dell’aria ambiente e, se si crea una caduta di pressione dietro il rivestimento, si ottiene un vuoto parziale dietro o all’interno di esso. Di conseguenza, la moto in movimento viene premuta dalla differenza di pressione tra l’aria ambientale e la pendenza, provocando una deportanza. Nel caso della moto con la sua carcassa, il carico della ruota anteriore aumenta principalmente nella parte anteriore, con conseguente maggiore stabilità alle alte velocità e maggiore aderenza sulla ruota anteriore“.

Un elemento, questo trasduttore, che non porta vantaggio in termini di velocità, ma permette alla Ducati di affrontare meglio l’entrata in curva, rendendola più agile nella percorrenza. Il componente aerodinamico introdotto sulla Desmosedici di Dovizioso e Lorenzo genera downforce fornendo letture oggettive. La Ducati dunque si prepara a presentare l’ennesimo colpo di scena, dando una spallata ai propri avversari e costringendoli ancora una volta ad inseguire. Dall’Igna gongola, sarà questa l’arma segreta per lanciare l’assalto al Mondiale? Già in Thailandia se ne capirà di più.
