Formula 1 – Binotto confida nei commissari: “regolamento chiaro, Verstappen da penalizzare. Vi spiego perchè”

Mattia Binotto confida nella corretta decisione dei commissari: il regolamento parla chiaro, Verstappen va penalizzato. Il team principal Ferrari spiega il motivo

Un finale di gara emozionante al Red Bull Ring, ma alquanto amaro per la Ferrari. Leclerc, dopo essere stato in prima posizione per tutto il Gp d’Austria, è stato mandato fuori pista nel finale da Verstappen che si è preso la vittoria con una sportellata al limite del regolamento.

mattia binotto f1 gp cina
photo4/Lapresse

Episodio finito sotto investigazione, sul quale Mattia Binotto, team principal Ferrari, non ha alcun dubbio: “niente rabbia, siamo ancora under investigation. Non è conclusa, siamo fiduciosi del responso degli steward. Il regolamento questa volta parla chiaro. ‘Collisione causata‘ e ‘monoposto forzata ad uscire dalla pista‘, gli elementi ci sono: dispiace per Charles che non abbia festeggiato sul gradino più alto del podio. Dopo il Canada ne abbiamo già parlato tanto, è ora di cambiare l’approccio. Ma per il momento i regolamenti sono questi. Causata la collissione, è chiaro, monoposto costretta ad uscire dalla pista, ancora più chiaro. Ci sono gli elementi per una decisione semplice.

Se la Red Bull mi ha sorpreso? Il ritmo di Verstappen si è visto molto presto, con le gomme più dure era a suo agio. Charles ha fatto una bellissima gara dall’inizio alla fine, una vittoria meritata. Dispiace per Seb, per il pit stop: c’è stato un problema con la radio che non ha passato il messaggio e i meccanici si sono visti arrivare la macchina. Questo ci ha fatto perdere tempo prezioso. Per il resto Seb ha fatto una bella gara: con le gomme dure ha spinto, le ha usurate velocemente. Non era una strategia voluta, è stata frutto della situazione.

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Se essere al Red Bull Ring influenzerà la decisione dei commissari? Spero di no. Mercedes vulnerabile? Già in Bahrain, a Baku, in Canada. Oggi non era una pista adatta a loro. Siamo convinti di non mollare mai. Se peseranno le polemiche su ‘maggiori battaglie’ in F1? Spero di no, i giudici devono essere estranei a questi fattori. Lo hanno fatto in Canada. Da parte nostra rispettiamo la decisione finale, ci è sembrato irrispettoso non avere accolto altri elementi, ma questo non significa non rispettare il giudice per come agisce. Oggi spero che non guardino ‘troppo fuori’, i regolamenti sono chiari“.