Presente e futuro si incrociano insieme sul circuito del Red Bull Ring. Due piloti che si sono scontrati fin da giovani, si ritrovano poi nella classe regina a fare a sportellate nella F1. Due 21enni davanti a tutti. Pole position per Charles Leclerc, giovane talento rampante come il Cavallino che porta sulla monoposto Ferrari. Subito dietro Max Verstappen, giovane ‘veterano’, abituato a guidare ad alti livelli, senza guardare in faccia nessuno. Un gran premio emozionate quello dell’Austria, vissuto sul filo della tensione fino all’ultimo giro.

Leclerc parte forte mantenendo la leadership fin dal primo giro, Verstappen sente forse l’emozione di giocare in casa Red Bull, ma davanti a una marea ‘orange’ e finisce subito dietro. Le Mercedes, dominatrici del Mondiale si piazzano subito dietro il monegasco, ma saranno costrette ad una gara da ‘spettatrici’ per la prima volta. Vettel parte 9°, la Ferrari sbaglia un pit stop e lo ‘condanna’ ad una stoica rimonta che si concluderà con un eccezionale, quanto amaro per l’accaduto, 4° posto.

Verstappen non si dà per vinto, non toglie mai il piede dall’acceleratore e guadagna una posizione dopo l’altra. Il finale è tutto da vivere fra tensione e forti emozioni. Leclerc gestisce bene la sua prima posizione, ma i doppiati lo rallentano. Verstappen fa secco Bottas e si prende la seconda posizione a tutta velocità mettendo la Ferrari del giovane monegasco nel mirino. La distanza si assottiglia, il pilota olandese sembra averne di più: ottima difesa di Leclerc sul primo attacco, ma al giro 69 Verstappen passa con la forza, forse anche troppa, spingendo Leclerc fuori pista (azione sotto investigazione).

Al 71° giro Verstappen trionfa in Austria, davanti alle migliaia di tifosi olandesi sugli spalti, in attesa della decisione dei commissari. Leclerc al secondo posto, beffato ancora una volta. Chiude il podio Bottas che precede Sebastian Vettel ed un anonimo Lewis Hamilton.
