La quarta tappa del Giro d’Italia ha scatenato infinite polemiche: il principale accusato è Puccio, colpevole di essersi distratto in un momento delicatissimo della corsa, causando una brutta caduta, che ha visto coinvolto anche Tom Dumoulin, ferito ad un ginocchio, che ha perso tempo preziosissimo dalla maglia rosa Roglic, dicendo ormai addio ad ogni possibilità di vittoria.
Anche Vincenzo Nibali ha rischiato di rimanere coinvolto nella caduta, ma il siciliano è riuscito a ‘salvarsi’: “il mio Giro d’Italia poteva finire“, ha affermato alla ‘rosea’.

“Puccio si guarda in giro… stavamo andando a 65 all’ora, forse anche di più. Sì è girato indietro, per vedere dove fossero i suoi giovani. Solo che ha sdraiato mezzo gruppo. Io ero dietro di lui, davvero vicino, e mi sono salvato. Non so neanche come. Poi ero rientrato, ce l’avevo fatta. Ma c’è stata una seconda caduta e sono rimasto dietro“, ha continuato lo Squalo dello Stretto.

Non poteva mancare poi un commento su Dumoulin: “non so che cosa sia successo. Io ho visto soltanto che Puccio ha causato la caduta perché ha fatto il gesto di girarsi indietro a 65 all’ora per vedere i giovani. Lui ha i giovani che deve portare davanti, a 6 chilometri dall’arrivo, e giustamente uno si gira indietro così, con nonchalance… Roglic è riuscito a rimanere davanti perché si trovava sulla destra, poco davanti a me. Io ho dovuto frenare davvero a fondo, non sapevo dove sarebbe andata la sua bici. Praticamente quasi me la ritrovavo addosso. Nel finale è stato tutto uno scansare birilli. Strade pericolose? Nel finale un po’ viscide“, ha concluso.

