Iniesta è stato uno dei calciatori più forti in circolazione, è ancora in attività ma è molto probabile l’annuncio del ritiro a stretto giro di posta. La carriera dello spagnolo è stata di altissimo livello, si è messo in mostra con la maglia del Barcellona e le sue giocate hanno fatto innamorare gli appassionati di calcio. La vita di Iniesta non è stata solo rose e fiori, nonostante il grande successo sportivo ed economico.
E’ stato un vero e proprio idolo del Barcellona. Nel corso della carriera ha vinto tanti trofei: campionati spagnoli, Coppa del Re, Supercoppa spagnola e Champions League. E’ stato un grande punto di riferimento anche per la Nazionale spagnola. A livello individuale, nel 2010, si è classificato al secondo posto nella classifica del Pallone d’Oro. Solo dietro a Messi. Attualmente gioca nella squadra giapponese Vissel Kobe.

I problemi personali di Iniesta
Paradossalmente, nel periodo più importante della sua carriera, Iniesta è stato costretto ad affrontare un problema personale: la depressione. Un nemico invisibile che è entrato a far parte della sua vita dopo la tragedia del suo caro amico Dani Jarque, morto l’8 agosto 2009 a causa di un infarto del miocardio.
Lo spagnolo è stato costretto ad affrontare i ‘fantasmi’, come raccontato dal diretto interessato nel podcast ‘The Wild Project“. “Non è facile, ti senti vuoto, poi capisci che da solo non riesci ad affrontare un percorso così complicato. Sono stato in grado di riuscire a capire di avere bisogno di qualcuno che mi aiutasse a tirarmi fuori da quella situazione ma è fondamentale non perdere la speranza. Quando si lotta con la depressione il momento migliore della giornata era quello in cui prendevo le pastiglie e andavo a letto. Ho perso la voglia di vivere. Ho abbracciato mia moglie, ma era come abbracciare un cuscino…”.
Il problema non è stato del tutto superato. “Continuo ad andare in terapia perché sento ancora il bisogno di trovare un assestamento. Sono contento parlare di depressione non sia più un tabù, e credo che sentire i professionisti parlare di malattie mentali e depressione possa aiutare. A me questo percorso ha lasciato in eredità la certezza che depressione e le malattie mentali possono colpire chiunque. Non è qualcosa che dipende dalla materialità, avrei potuto comprare tutte le auto nel mondo e tutto ciò che desidero, ma a volte è davvero difficile affrontare la vita”.
