False fatture in Serie A: le richieste per dirigenti, calciatori e agenti

Nuovi dettagli sullo scandalo delle false fatturazioni in Serie A: le richieste nei confronti di dirigenti, calciatori e agenti

La stagione in Serie A entra sempre più nel vivo, le squadre del massimo campionato italiano si preparano per il rush finale in vista dell’inizio del Mondiale in Qatar. Nel frattempo sono arrivate le richieste sulle false fatture in Serie A, sono coinvolti presidenti, calciatori e agenti.

La corsa in Serie A è sempre più emozionante, la classifica è guidata dal Napoli di Luciano Spalletti che anche nelle ultime gare si è confermata la principale candidata. La rivale numero uno è il Milan di Stefano Pioli, nonostante la sconfitta contro il Torino. In ripresa l’Inter di Simone Inzaghi, molto competitive Roma e Lazio mentre la Juventus è in ritardo. Non è da sottovalutare il rendimento dell’Atalanta, ormai una grande realtà in Serie A.

De Laurentiis
Foto di Claudio Onorati / Ansa

Lo scandalo della false fatture

Dopo quattro anni di dibattimento presso il tribunale di Napoli, sono arrivate le richieste di condanna in relazione alle false fatture nel calcio. Coinvolti alcuni dirigenti, calciatori e agenti. I dettagli delle richieste: otto mesi di reclusione per l’agente Alessandro Moggi, un anno e un mese di condanna per Adriano Galliani (da dirigente del Milan) e un anno per il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

Per gli altri presidenti è stata richiesta l’assoluzione: si tratta del presidente della Lazio, Claudio Lotito, dell’ex presidente della Fiorentina, Andrea Della Valle, e dei Percassi dell’Atalanta. In più richiesta di assoluzione per i calciatori coinvolti fra i quali l’attaccante ex Napoli Ezequiel Lavezzi. L’indagine riguarda false fatturazioni nella gestione dei rapporti fra i club e gli agenti dei calciatori dal 2009 al 2014. Secondo i dettagli il procuratore, al momento della stipula del contratto, assumeva le vesti di consulente del club che acquistava il cartellino del calciatore. Questo consentiva all’atleta di abbattere i costi sul proprio agente, facendo ricadere il costo intero sul club con operazioni fittizie.