“Non si sentiva amato e rispettato”, Evra svela il motivo che ha spinto Cristiano Ronaldo a lasciare la Juventus

Patrice Evra è molto legato all'ambiente Juventus, le rivelazioni sull'addio di Cristiano Ronaldo

Patrice Evra è un tifoso vero della Juventus, l’ex calciatore è molto legato all’ambiente bianconero. E’ un vero idolo per i tifosi, in campo ha sempre dimostrato grande impegno e ottime qualità. L’ex Manchester United ha rilasciato dichiarazioni interessanti a ‘Repubblica’, l’argomento caldo è stato quello dell’addio di Cristiano Ronaldo. “Non si sentiva amato e rispettato. Ad un certo momento aveva capito che a Torino stava diventando il capro espiatorio dei risultati insoddisfacenti della Juventus, ha temuto di essere considerato il primo colpevole degli insuccessi. Quando ha capito che sarebbe potuto tornare allo United, non ci ha pensato due volte. Dopotutto è il Manchester il suo più grande amore, dove nessuno si sognerebbe mai di criticarlo o mancargli di rispetto”.

La decisione di CR7 è arrivata anche a causa di alcune dichiarazioni di Massimiliano Allegri: “quando disse che Cristiano non avrebbe giocato tutte le partite, Cristiano ha sentito e ne ha risentito. Non c’è bisogno di dire certe cose in pubblico, bisogna dirle in privato. Tutte le altre critiche rivolte a Cr7 sono state un po’ ridicole e anche un po’ ipocrite”. Poi sul tecnico: “ha un fiuto incredibile per il calcio. Lo aveva anche Ferguson, ma non come Max: sa sempre come andrà una partita prima che cominci. Allegri è l’allenatore juventino per eccellenza, ha sposato l’ideologia bianconera, è un ‘gobbo’ in tutto e per tutto e sa come preparare e motivare la squadra: ti ammazza di lavoro, ma è intelligente perché te lo impone con il sorriso”.

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