Lo scorso luglio, a Eugene, Larissa Iapichino ha saltato 7,12 metri. Così ha cancellato per un centimetro il record italiano del lungo che resisteva da 28 anni e che apparteneva a sua madre. Tre mesi dopo, quella madre è stata premiata a Roma. Fiona May è tra i volti sportivi del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, consegnato il 14 ottobre nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Con lei, nell’elenco dei premiati, ci sono Francesco Totti, Christian Vieri e Gennaro Gattuso (come avevamo anticipato in questo articolo).
Fiona May, la campionessa del mondo che ha “ceduto” il record solo alla figlia
Presentata come “campionessa mondiale di atletica”, May ha vinto due ori iridati nel salto in lungo, a Göteborg nel 1995 e a Edmonton nel 2001. Ha conquistato anche due argenti olimpici consecutivi, ad Atlanta 1996 e Sydney 2000. Ha vestito l’azzurro dal 1994 al 2005, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana. Quel 7,11 saltato a Budapest il 22 agosto 1998 è stato per quasi tre decenni il limite dell’atletica femminile italiana. A superarlo è stata Larissa. Difficile immaginare un passaggio di consegne più naturale.
Totti, Vieri e Gattuso tra i premiati del calcio all’Eccellenza Euro-Mediterraneo
Il calcio porta a Roma tre bomber e mediani simbolo degli anni Duemila: Totti, Vieri e Gattuso. Con loro è stato premiato anche Alessandro Moggi. Per Gattuso il riconoscimento arriva in una stagione senza panchina azzurra. Il campione del mondo 2006 era stato nominato ct nel giugno 2025, dopo l’esonero di Spalletti. Ha lasciato l’incarico ad aprile 2026, dopo il ko ai rigori contro la Bosnia nella finale playoff che è costata all’Italia il terzo Mondiale consecutivo mancato.
Carlotta Gilli e Maria Beatrice Mercuri, le Fiamme Oro sul palco
Dalle piscine paralimpiche arriva Carlotta Gilli, atleta delle Fiamme Oro. A Parigi 2024 è salita cinque volte sul podio: due ori (100 farfalla S13 e 200 misti S13), un argento e due bronzi. Nei 100 farfalla ha confermato il titolo vinto a Tokyo. Accanto a lei c’è Maria Beatrice Mercuri, pentatleta della Polizia di Stato. Nel 2025 è stata quarta agli Europei di Madrid nella staffetta con Aurora Tognetti e finalista ai Mondiali di Kaunas. Per la Fidal è stato premiato il presidente Stefano Mei, campione europeo dei 10.000 metri a Stoccarda nel 1986 e rieletto nel 2024 per un mandato fino al 2028. Sul fronte internazionale c’è anche Veli Ozan Çakır, presidente del Comitato Olimpico turco, insieme al pallanotista maltese Karl Izzo.
Il premio alla memoria di Siniša Mihajlović
Il momento più intenso della serata non ha riguardato un premiato presente. Il Premio Speciale alla Memoria è andato a Siniša Mihajlović, scomparso nel dicembre 2022, ed è stato consegnato alla sua famiglia. Il pittore marchigiano Benito Macerata ha affidato ai familiari un suo quadro dedicato all’ex difensore e allenatore. L’artista ha legato il gesto al coraggio e alla determinazione di Mihajlović, ai valori che ha trasmesso “dentro e fuori dal campo”.
Un premio che porta lo sport accanto a diplomazia e cultura
Ideato dal giornalista Dündar Keşaplı, presidente dell’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, il premio è arrivato alla quarta edizione. Mette sullo stesso palco atleti, diplomatici, magistrati e artisti dell’area euro-mediterranea. Tra i premiati di quest’anno ci sono anche il sottosegretario all’Editoria Alberto Barachini, il sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella e l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato Militare della NATO. Le edizioni precedenti avevano già scelto nomi forti del calcio. Nel 2025 il riconoscimento era andato a José Mourinho e Kenan Yildiz. Nel 2024, a Palazzo Valentini, a Ciro Immobile e al ct della pallavolo turca Daniele Santarelli.
Da Edmonton a Eugene, la storia continua
Per Fiona May il premio è una pagina di memoria. Per l’atletica italiana, la storia che rappresenta continua in pedana. Il prossimo capitolo lo scriverà Larissa, che dopo il 7,12 di Eugene ha già scritto il suo nome sopra quello della madre nell’albo dei record italiani.
