C’è un passaggio, nella motivazione con cui l’Associazione Giornalisti del Mediterraneo premia Gennaro Gattuso, che sembra scritto pensando alla sua ultima stagione: “il talento acquista valore quando si accompagna all’impegno, al rispetto e alla capacità di rialzarsi dopo le difficoltà”. Domani, 14 ottobre, il Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026 va proprio a lui. La cerimonia è nella Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura, a Roma. E arriva nella settimana in cui la sua Lazio è prima in Serie A.
Perché il Premio Eccellenza Euro-Mediterraneo ha scelto Gattuso
La commissione premia il percorso sportivo e i valori che quella carriera racconta: determinazione, lealtà, senso di appartenenza, responsabilità. Ma il cuore del riconoscimento è il messaggio ai ragazzi. I risultati si costruiscono con disciplina e rispetto degli altri, e senza scappare quando le cose vanno male. La motivazione insiste su un tratto che chi conosce Gattuso riconosce subito: la volontà di affrontare ogni sfida “senza sottrarsi al confronto”. Campione del mondo nel 2006, 48 anni, nato a Corigliano Calabro, Gattuso ha sempre fatto dell’autenticità il suo marchio, da giocatore e da allenatore.
Dalla ferita con la Nazionale alla ripartenza con la Lazio
La capacità di rialzarsi, in questo caso, non è una formula. Gattuso era diventato ct nel giugno 2025, dopo l’esonero di Luciano Spalletti, con un solo obiettivo: riportare l’Italia al Mondiale dopo le assenze del 2018 e del 2022. Il sogno si è spento ai calci di rigore contro la Bosnia-Erzegovina, nei playoff. Gattuso si è dimesso, e con lui hanno lasciato il presidente federale Gabriele Gravina e il capo delegazione Gianluigi Buffon. In estate ha definito quell’eliminazione “una mazzata sui denti”, una ferita che si porterà dietro per sempre. Il 23 giugno la Lazio lo ha ufficializzato come successore di Maurizio Sarri, passato all’Atalanta, con un contratto biennale. Non era una piazza semplice. I tifosi, in contestazione con la gestione di Claudio Lotito, avevano annunciato che non avrebbero sottoscritto gli abbonamenti. Il mercato doveva partire dalle cessioni. Lui stesso ha raccontato che, senza tutte quelle difficoltà, alla Lazio non sarebbe mai arrivato.
Lazio prima in Serie A con l’Inter: il record di Gattuso
Oggi i numeri raccontano un’altra storia. Domenica 11 ottobre la Lazio ha battuto 3-1 il Monza all’Olimpico, con i gol di Nuno Tavares, Gustav Isaksen e Andrea Pinamonti. Fanno cinque vittorie nelle prime sei giornate di campionato: nella storia del club non era mai successo. I biancocelesti sono in vetta a pari punti con l’Inter di Cristian Chivu e hanno due lunghezze di vantaggio sulla Roma. L’unica macchia è l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia. Gattuso, fedele al personaggio, frena. Dopo il Monza ha ammesso che la squadra è stata fortunata e che la prossima volta errori del genere verranno puniti. A Venezia aveva già chiesto di non guardare la classifica.
Da Zoff a Mourinho, l’albo d’oro dell’”Oscar del Mediterraneo”
Il premio è conosciuto come “Oscar del Mediterraneo”. L’ha ideato il giornalista Dündar Kesapli, presidente dell’associazione, e quest’anno arriva alla quarta edizione. Nelle precedenti, per lo sport, sono stati premiati Dino Zoff, Javier Zanetti, Gianfranco Zola, Vincenzo Montella, Hakan Calhanoglu, Giuseppe Marotta e Gabriele Gravina, il presidente federale che aveva affidato a Gattuso la Nazionale. Nel 2025 è toccato a José Mourinho. L’edizione 2026 mette insieme sport, cinema, cultura e diplomazia. Tra i protagonisti c’è Fiona May, una delle atlete simbolo dell’atletica italiana. Riceveranno un riconoscimento anche l’attrice Lina Sastri e, con il Premio Speciale alla Memoria consegnato alla famiglia, Siniša Mihajlović.
Dopo il premio, Lazio-Juventus: il prossimo esame per Gattuso
Il messaggio del premio è che lo sport unisce persone e culture. Il calendario ricorda che il campo non aspetta nessuno. Il 18 ottobre la Lazio affronta la Juventus, poi Parma il 24 e Sassuolo il 27: tre partite in dieci giorni che diranno se questa vetta è un fuoco di paglia o qualcosa di più. Gattuso, che ha costruito una carriera sul non sottrarsi, non chiede altro.
