Naufraga clamorosamente il progetto Superlega: fuori tutti i club inglesi! E l’Arsenal chiede scusa…

La Superlega è naufragata dopo solo 48 ore dall'annuncio ufficiale, i sei club inglesi infatti hanno deciso di tirarsi fuori dimezzando il gruppo delle società fondatrici

Il progetto Superlega è clamorosamente naufragato, a distanza di 48 ore dal comunicato ufficiale con cui i 12 club avevano annunciato la nascita della competizione. Le furiose polemiche e le minacce di Fifa e Uefa hanno colpito nel segno, spingendo i club inglesi a tirarsi fuori e a dimezzare letteralmente il numero delle società fondatrici.

Manchester City
Foto di Friedemann Vogel / Ansa

Prima il Manchester City e poi a ruota tutte le altre, con il solo Chelsea non ancora ufficialmente uscito ma comunque fuori dal progetto. Tottenham, Liverpool e Manchester United hanno reso noto sui social la propria decisione di abbandonare la Superlega, seguite poi anche dall’Arsenal che ha addirittura chiesto scusa. Una situazione grottesca, che rischia di danneggiare enormemente la credibilità di quei 12 club che, solo 48 ore fa, avevano sperato di cambiare il calcio.

LEGGI ANCHE: Superlega già al capolinea? Arriva l’ufficialità: il Manchester City si tira indietro

La nota del Liverpool

“Il Liverpool Football Club può confermare che il nostro coinvolgimento nei piani proposti per formare una Super League europea è stato interrotto. Negli ultimi giorni, il club ha ricevuto reazioni da vari stakeholder chiave, sia interni che esterni, e vorremmo ringraziarli per il loro prezioso contributo”.

La nota dell’Arsenal

“Gli ultimi giorni ci hanno mostrato ancora una volta la profondità del sentimento che i nostri tifosi di tutto il mondo hanno per questo grande club e per il gioco che amiamo. Non avevamo bisogno di ricordarlo, ma la risposta dei tifosi nei giorni scorsi ci ha dato il tempo per ulteriori riflessioni. Non è mai stata nostra intenzione causare tanta angoscia, tuttavia quando è arrivato l’invito a entrare nella Superlega, pur sapendo che non c’erano garanzie, non volevamo essere lasciati indietro per assicurarci di proteggere l’Arsenal e il suo futuro. Come risultato dell’ascolto vostro e della comunità calcistica in generale negli ultimi giorni, ci stiamo ritirando dalla proposta. Abbiamo commesso un errore e ce ne scusiamo. Sappiamo che ci vorrà del tempo per ripristinare la tua fiducia in ciò che stiamo cercando di ottenere qui all’Arsenal, ma sia chiaro che la decisione di far parte della Super League è stata guidata dal nostro desiderio di proteggere l’Arsenal, il club che amiamo e per sostenere il gioco che amiamo attraverso una maggiore solidarietà e stabilità finanziaria. La stabilità è essenziale affinché il gioco prosperi e continueremo a impegnarci per portare la sicurezza di cui il gioco ha bisogno per andare avanti. Il sistema deve essere riparato. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni che proteggano il futuro del calcio e sfruttino lo straordinario potere che il calcio ha per metterci con il fiato sospeso. Infine, sappiamo che questo è stato estremamente sconvolgente alla fine di quello che è stato un anno incredibilmente difficile per tutti noi. Il nostro obiettivo è sempre quello di prendere le decisioni giuste per questo grande club di calcio, proteggerlo per il futuro e portarci avanti. Non abbiamo preso la decisione giusta qui, che accettiamo pienamente. Vi abbiamo sentito”.

La nota del Manchester United

“Abbiamo ascoltato attentamente la reazione dei nostri fan, del governo britannico e di altri stakeholder chiave. Rimaniamo impegnati a lavorare con gli altri della comunità calcistica per trovare soluzioni sostenibili alle sfide a lungo termine che il gioco deve affrontare”.

La nota del Tottenham

“Possiamo confermare che abbiamo formalmente avviato le procedure per ritirarci dal gruppo sviluppando proposte per una Super League europea (ESL). Il presidente Daniel Levy ha dichiarato: “ci rammarichiamo per l’ansia e il turbamento causati dalla proposta di ESL. Abbiamo ritenuto importante che il nostro club partecipasse allo sviluppo di una possibile nuova struttura che cercasse di garantire meglio il fair play finanziario e la sostenibilità finanziaria, fornendo al contempo un supporto significativamente maggiore per la piramide calcistica più ampia. Crediamo che non dovremmo mai stare fermi e che lo sport dovrebbe rivedere costantemente le competizioni e la governance per garantire che il gioco che tutti amiamo continui ad evolversi ed entusiasmare i fan di tutto il mondo. Vorremmo ringraziare tutti quei sostenitori che hanno presentato le loro opinioni ponderate”.

Cosa fanno le altre?

Florentino Perez
Foto di Fernando Alvarado / Ansa

A questo punto, resta da capire come si muoveranno adesso Milan, Juventus, Inter, Barcellona, Real e Atletico Madrid: ossia i club rimasti al momento a formare la Superlega. E’ pressoché certo che il progetto verrà sospeso, magari trovando una soluzione con Uefa e Fifa per definire il futuro. Sicuramente, le società coinvolte nella Superlega sono uscite con le ossa rotte da questa storia, perdendo una buona dose di credibilità agli occhi dei propri tifosi e soprattutto delle istituzioni. Sono attese al momento le reazioni delle squadre superstiti, ma appare ormai chiaro come la questione Superlega sia definitivamente archiviata.