Cancella la meritocrazia ma esalta il bel calcio: Superlega, perché si e perché no!

La Superlega è nata ufficialmente ma ha già spaccato il mondo del calcio: l'analisi dei motivi per cui bisogna sostenerla e di quelli per cui bisogna osteggiarla

La Superlega adesso è realtà, il comunicato ufficiale diramato nella notte tra il 18 e il 19 aprile ha letteralmente spaccato il mondo del calcio, mettendo in dubbio non solo il futuro ma anche il presente.

Uefa
Foto di Jean-Cristophe Bott / Ansa

Le dodici squadre firmatarie di questo nuovo torneo hanno deciso di prendere le distanze dal sistema europeo, mettendo spalle al muro sia la Uefa che la Fifa che al contempo hanno minacciato cause miliardarie e l’esclusione dai campionati nazionali e dalle coppe europee di tutti quei club che hanno deciso di partecipare alla Superlega. Nessuno però ha fatto passi indietro, con il comunicato ufficiale che ha sancito la nascita di questo nuovo torneo, che mira a cancellare il concetto di meritocrazia nel calcio svilendo quei valori che lo hanno sempre contraddistinto.

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Superlega, perché no!

FIGC
Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

L’avvento della Superlega ha già spaccato il mondo del calcio, dividendo anche i tifosi e spingendoli a prendere una decisione nel minor tempo possibile. Perché schierarsi contro questo nuovo torneo? Il motivo è semplice, la cancellazione della meritocrazia per esaltare i guadagni e il denaro: tutto e subito per ripianare le perdite e incassare fior di milioni a scapito di quei valori che hanno sempre contraddistinto il mondo del calcio e dello sport in generale. Cosa ne sarà dei campionati nazionali, che rappresentano le radici del sistema? Cosa ne sarà della Champions League, pronta a entrare in una nuova dimensione con l’allargamento a 36 squadre? Domande a cui è complicato dare risposte in questo momento, ma ciò che è certo è che appare impossibile escludere dai rispettivi campionati i club firmatari della Superlega. Cosa diventerebbe la Liga senza Real, Barça e Atletico? E la Serie A senza Juve, Inter e Milan? Per non parlare della Premier League che perderebbe in un sol colpo sei società. Una situazione davvero tragica e comica allo stesso modo, una sorta di bambinata che rischia di minare dalle fondamenta il sistema calcio, il quale rischia di avviarsi verso una fine che non avrebbe davvero meritato.

Superlega, perché sì!

Se da un lato la Superlega rischia di cancellare tutto quello per cui il calcio ha sempre lottato, dall’altro questa nuova competizione potrebbe davvero generare quel flusso di interesse e di denaro che tutti aspettano ormai da tempo. Nel calcio girano sì molti soldi, ma nell’ultimo periodo la situazione è peggiorata drasticamente a causa del Covid e molte società rischiano il collasso. Quale miglior occasione se non quella di creare una Lega con i club più forti d’Europa per riattivare la passione e il flusso di denaro interrotto? La Superlega potrebbe davvero avere questo risultato, creando due gironi da 10 top club in cui ogni giornata racchiuderebbe partite da mille e una notte. Un sogno per i tifosi di tutto il mondo, anche di quelli appartenenti a società che non faranno parte di questa élite, che non vedranno l’ora di piazzarsi davanti al divano per gustarsi una di quelle sfide. Stesso dicasi per i maggiori broadcaster europei e mondiali, pronti a spendere fior di quattrini per garantirsi i diritti tv. Insomma, una prospettiva niente male che potrebbe davvero cambiare le cose: non resta da capire da quale parte stare in questa clamorosa guerra che rischia di fare però solo morti e feriti.

Il comunicato della Superlega 

Questo il comunicato con cui è nata la Superlega, diffuso nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2021:

Dodici prestigiosi club europei di calcio hanno annunciato oggi congiuntamente un accordo per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la Super League, governata dai Club Fondatori. AC Milan, Arsenal FC, Atlético de Madrid, Chelsea FC, FC Barcelona, FC Internazionale Milano, Juventus FC, Liverpool FC, Manchester City, Manchester United, Real Madrid CF e Tottenham Hotspur hanno tutti aderito in qualità di Club Fondatori. È previsto che altri tre club aderiranno come Club Fondatori prima della stagione inaugurale, che dovrebbe iniziare non appena possibile. In futuro, i Club Fondatori auspicano l’avvio di consultazioni con UEFA e FIFA al fine di lavorare insieme cooperando per il raggiungimento dei migliori risultati possibili per la nuova Lega e per il calcio nel suo complesso. La creazione della Super League arriva in un momento in cui la pandemia globale ha accelerato l’instabilità dell’attuale modello economico del calcio europeo. Inoltre, già da diversi anni, i Club Fondatori si sono posti l’obiettivo di migliorare la qualità e l’intensità delle attuali competizioni europee nel corso di ogni stagione, e di creare un formato che consenta ai top club e ai loro giocatori di affrontarsi regolarmente. La pandemia ha evidenziato la necessità di una visione strategica e di un approccio sostenibile dal punto di vista commerciale per accrescere valore e sostegno a beneficio dell’intera piramide calcistica europea. In questi ultimi mesi ha avuto luogo un ampio dialogo con gli stakeholders del calcio riguardo al futuro formato delle competizioni europee. I Club Fondatori credono che le misure proposte a seguito di questi colloqui non rappresentino una soluzione per le questioni fondamentali, tra cui la necessità di offrire partite di migliore qualità e risorse finanziarie aggiuntive per l’intera piramide calcistica.

Format della competizione
• 20 club partecipanti di cui 15 Club Fondatori e un meccanismo di qualificazione per altre 5 squadre, che verranno selezionate ogni anno in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente

• Partite infrasettimanali con tutti i club partecipanti che continuano a competere nei loro rispettivi campionati nazionali, preservando il tradizionale calendario di incontri a livello nazionale che rimarrà il cuore delle competizioni tra club.

• Inizio ad agosto, con i club partecipanti suddivisi in due gironi da dieci squadre, che giocheranno sia in casa che in trasferta e con le prime tre classificate di ogni girone che si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida andata e ritorno per i due restanti posti disponibili per i quarti di finale. Il formato a eliminazione diretta, giocato sia in casa che in trasferta, verrà utilizzato per raggiungere la finale a gara secca che sarà disputata alla fine di maggio in uno stadio neutrale.

Dopo l’avvio della competizione maschile, non appena possibile, verrà avviata anche la corrispettiva lega femminile, per contribuire allo sviluppo e al progresso del calcio femminile.

Crescita economica

Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19.

Reazioni

Florentino Pérez, presidente del Real Madrid CF e primo presidente della Super League, ha dichiarato: “aiuteremo il calcio ad ogni livello e lo porteremo ad occupare il posto che a ragione gli spetta nel mondo. Il calcio è l’unico sport davvero globale con più di quattro miliardi di appassionati e la responsabilità di noi grandi club è di rispondere ai loro desideri“.

Sostenendo la nuova lega europea, Andrea Agnelli, presidente della Juventus e vicepresidente della Super League, ha detto: “i 12 Club Fondatori hanno una fanbase che supera il miliardo di persone in tutto il mondo e un palmares di 99 trofei a livello continentale. In questo momento critico ci siamo riuniti per consentire la trasformazione della competizione europea, mettendo il gioco che amiamo su un percorso di sviluppo sostenibile a lungo termine, con un meccanismo di solidarietà fortemente aumentato, garantendo a tifosi e appassionati un programma di partite che sappia alimentare il loro desiderio di calcio e, al contempo, fornisca un esempio positivo e coinvolgente”.

Joel Glazer, co-chairman del Manchester United e vicepresidente della Super League, ha aggiunto: “mettendo insieme i più grandi club e giocatori del mondo ad affrontarsi per tutta la stagione, la Super League aprirà un nuovo capitolo per il calcio europeo, assicurando una competizione e strutture di prim’ordine a livello mondiale, oltre a un accresciuto supporto finanziario per la piramide calcistica nel suo complesso“.