Che cos’è la Superlega? Dal format ai club coinvolti, tutto quello che c’è da sapere sulla competizione

Che cos'è la Superlega? Alla scoperta della competizione che spaventa la Uefa e le Federazioni, intervenute per minacciare una cruenta battaglia legale

Che cos’è la Superlega? Una domanda che ha cominciato a martellare la mente dei tifosi di tutta Europa quando, nel tardo pomeriggio di oggi, la Uefa ha diramato un comunicato per minacciare tutti i club che decideranno di farne parte.

FIGC
Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Si tratta in parole povere di una competizione a numero chiuso per club, a cui parteciperebbero solo le migliori squadre del continente, creando così una sorta di torneo alternativo alla Champions League. Sarebbe dunque una competizione privata, fuori dall’egida di Fifa e Uefa, a cui parteciperebbero annualmente i migliori club d’Europa. L’Uefa però ha minacciato una causa milionaria contro i club che ne prenderanno parte, oltre all’esclusione dei loro giocatori dalle rispettive Nazionali.

Quello che c’è da sapere sulla Superlega

Mandzukic
Foto di Simone Arveda / Ansa

Secondo le indiscrezioni emerse, la Superlega dovrebbe iniziare nella stagione 2022/2023, ma potrebbe anche slittare di un anno e debuttare nel 2023/2024, dunque in anticipo di una stagione rispetto alla nuova Champions League in arrivo nel 2025. Le squadre che vi parteciperanno dovrebbero essere 20, di cui 15 partecipanti di diritto in quanto club fondatori e 5 da scegliere di anno in anno in base ad una qualificazione ancora da definire. Le squadre italiane che al momento potrebbero parteciparvi sono JuventusInter e Milan mentre tra le 15 fondatrici ci sarebbero Manchester United, Liverpool, Chelsea, Tottenham, Real e Atletico Madrid, Barcellona e forse Bayern Monaco.

La formula

Cavani
Foto di Peter Powell / Ansa

Per quanto riguarda il format che la Superlega seguirà, pare che le 20 squadre verranno divise in due gironi da 10 in cui ci si sfiderà in gare di andata e ritorno. Le prime quattro di ogni raggruppamento andrebbero poi a formare un tabellone che partirebbe dai quarti di finale, con gare a eliminazione diretta di andata e ritorno. La finale si disputerebbe in gara secca in una sede da definire di anno in anno, come accade per esempio per Champions ed Europa League. Ogni squadra che parteciperà alla Superlega giocherà sicuramente 18 partite, che diventerebbero 23 in caso di arrivo in finale. L’accoppiamento dei quarti invece verrebbero determinati dalla classifica dei due gironi: le prime sfiderebbero le quarte dell’altro gruppo, mentre le seconde verranno accoppiate alle terze.

La minaccia dell’Uefa

Foto di Peter Powell / Ansa

Questa la nota pubblicata nel tardo pomeriggio di oggi contro la Superlega: “La UEFA e le Leghe insieme alle Federazioni hanno appreso che alcuni club inglesi, spagnoli e italiani potrebbero aver intenzione di annunciare la creazione di una cosiddetta superlega privata. Se ciò dovesse accadere, ci teniamo a ribadire che noi – UEFA, FA inglese, RFEF, FIGC, Premier League, LaLiga, Lega Serie A, ma anche FIFA e tutte le nostre federazioni affiliate – resteremo uniti nei nostri sforzi per fermare questo cinico progetto, un progetto che si fonda sull’interesse personale di pochi club in un momento in cui la società ha più che mai bisogno di solidarietà. Prenderemo in considerazione tutte le misure a nostra disposizione, a tutti i livelli, sia giudiziario che sportivo, al fine di evitare che ciò accada. Il calcio si basa su competizioni aperte e meriti sportivi; non può essere altrimenti. Come annunciato in precedenza dalla FIFA e dalle sei Federazioni, ai club interessati sarà vietato giocare in qualsiasi altra competizione a livello nazionale, europeo o mondiale, e ai loro giocatori potrebbe essere negata l’opportunità di rappresentare le loro squadre nazionali. Ringraziamo quei club di altri paesi, in particolare i club francesi e tedeschi, che si sono rifiutati di iscriversi a questo. Chiediamo a tutti gli amanti del calcio, tifosi e politici, di unirsi a noi nella lotta contro un progetto del genere se dovesse essere annunciato. Questo persistente interesse personale di pochi va avanti da troppo tempo. Quando è troppo è troppo“.