Gestacci, accuse e la decisione ufficiale dei Commissari: la ricostruzione dell’incidente Bottas-Russell

L'incidente tra Bottas e Russell è stato analizzato dai Commissari di Gara, che hanno deciso di non comminare alcuna sanzione ai due piloti

Pauroso e al tempo stesso spettacolare, l’incidente tra Valtteri Bottas e George Russell avvenuto durante il GP di Imola ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Per fortuna, il tremendo impatto tra le auto non ha causato conseguenze fisiche nei confronti dei due piloti, che subito dopo il crash non se le sono mandate a dire scambiandosi accuse e gestacci, tutti inquadrati dalle telecamere. Una situazione paradossale e al tempo stesso grottesca, avvenuta tra due ex compagni di squadra, visto che l’anno scorso in Bahrain proprio Russell aveva sostituito Hamilton positivo al Covid.

L’accusa di Russell

Nel post-gara, Russell ha puntato il dito contro Bottas accusandolo di aver causato l’incidente ai microfoni di Sky Sport F1: “quando c’è incidente a queste velocità le emozioni sono alte. Per me arrivare nono è una vittoria. Lui mi ha quasi portato via una vittoria. Il motivo dell’incidente è che io sono andato sul bagnato, mi sono girato e gli sono andato addosso. Questo ho fatto. Ma il motivo per cui sono andato sul bagnato è che lui ha mosso molto leggermente lo sterzo e mi ha spinto verso quella direzione. Peccato che non abbiamo visto il suo onboard. Si vede solo il mio. Se guardate il suo sono sicuro che vedrete che lui, invece di andare sulla sinistra come suggeriva la curva, è andato a destra. Si è trattato di un incidente sfortunato, ma poteva essere evitato”.

La replica di Bottas

Ovviamente Valtteri Bottas ha respinto le accuse, sottolineando di aver lasciato spazio a Russell: “mi stavo difendendo da George – le parole del finlandese ai microfoni di Sky Sport F1 – lui ha deciso di andare all’esterno in curva 1. Io gli ho garantito abbastanza spazio per due macchine ma ho cercato anche di difendermi, al tempo stesso. Da parte mia non penso di aver sbagliato nulla. Lui è andato troppo largo, ha perso la vettura e mi è venuto addosso. La sua reazione è stata esagerata? Sì, credo di sì. Non ho neanche sentito cosa mi ha detto. Ma non so perché si sia comportato così”.

La decisione dei Commissari di Gara

L’incidente tra Bottas e Russell è stato valutato dai Commissari di Gara, che hanno deciso di non comminare sanzioni nei confronti dei piloti. Questo il documento diramato dalla Race Direction dopo il GP di Imola:i Commissari Sportivi (Tim Mayer, Silvia Bellot, Tom Kristensen e Iacopo Arcangeli, ndr) hanno esaminato diverse inquadrature dell’incidente, nonché la telemetria. La vettura 63 (Russell, ndr) si è avvicinata alla vettura 77 (Bottas, ndr) per passare dopo il rettilineo anteriore pochi giri dopo la ripartenza, quando il DRS era stato recentemente attivato. L’auto 77 ha mantenuto la sua traiettoria durante l’incidente lungo il lato destro della linea asciutta, lasciando una larghezza di almeno un’intera vettura alla sua destra in ogni momento. La vettura 63 si è avvicinata con un significativo vantaggio di velocità, ha cercato di superare a destra e mentre le auto si avvicinavano alla curva 1, il divario tra loro e il lato destro della pista diminuiva. In nessun momento nessuna delle due auto ha fatto manovre errate. La pista sembrava non essere particolarmente bagnata, ma vicino al lato destro del tracciato, i pneumatici di destra della vettura 63 hanno colpito una zona particolarmente umida e l’auto ha sbandato di colpo, tenendo presente che aveva poca deportanza nella parte posteriore con il DRS aperto. I commissari concludono che si è trattato di un incidente di gara considerando tutte le condizioni, e dunque non prendono ulteriori provvedimenti“.