La Juventus, la Champions e le… tasse: a Ronaldo ‘conviene’ restare in Italia

Cristiano Ronaldo deve decidere se lasciare o meno la Juventus a fine stagione, ma il regime fiscale di cui gode potrebbe spingerlo a rimanere in Italia

Cristiano Ronaldo valuta il suo futuro: restare alla Juventus oppure tornare al Real Madrid? La scelta non è stata ancora presa, i prossimi due mesi saranno decisivi e molto dipenderà dall’esito della stagione, che non può prescindere per la società bianconera dalla conquista di uno dei quattro posti che valgono l’accesso alla prossima Champions.

cristiano ronaldo
Foto di Alessandro Di Marco/ Ansa

Una volta tagliato questo traguardo, CR7 vorrà garanzie sul prossimo mercato, dal quale si aspetta grandi colpi per tentare l’assalto alla Serie A e a quella Champions League che gli manca ormai dagli anni madrileni. Le valutazioni da fare però non sono solamente sportive, ma anche economiche: Ronaldo infatti è un’azienda che fattura più di 100 milioni di dollari all’anno e, ogni sua mossa, determina conseguenze importanti dal punto di vista finanziario.

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Azienda Ronaldo

Ronaldo
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Stando a quanto riferito da Forbes, nota rivista che ama fare i conti in tasca ai paperoni dello sport, Ronaldo ha guadagnato da giugno 2019 a giugno 2020 ben 105 milioni di dollari: cifra che lo rende il secondo sportivo più pagato al mondo dietro Federer e davanti a Messi. Del totale di 105 milioni, 60 arrivano dal contratto (al lordo) con la Juventus e 40 dalle sponsorizzazioni di cui la metà sborsati direttamente dalla Nike. Per non parlare poi delle  linee di abbigliamento di Ronaldo, a cui si aggiungono i profumi, i programmi di allenamento e i suoi hotel. I suoi guadagni in Italia, ovvero quelli derivanti dal contratto con la Juventus, vengono ovviamente tassati secondo il regime fiscale riguardante ogni lavoratore italiano dipendente. Per quanto concerne invece le entrate extra-territoriali, cioè quelle derivanti dai contratti di sponsorizzazione, Ronaldo rientra tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione fiscale introdotta nel 2017, che permette a chi proviene dall’estero di pagare solo una somma forfettaria di 100mila euro per tutti i redditi esteri. Dunque per i 40 milioni di dollari guadagnati, CR7 paga solo 100mila euro di tasse.

La spiegazione

Ronaldo
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

A chiarire la situazione ci ha pensato l’avvocato Antonio Longo, senior lawyer presso DLA Piper ed esperto di diritto tributario, intervistato dalla Gazzetta dello Sport: “il regime dei cosiddetti ‘neo residenti’ è stato ideato per attrarre in Italia individui con redditi e patrimoni particolarmente ingenti. Questi soggetti, trasferendosi nel nostro Paese dopo essere stati residenti fuori dall’Italia per almeno nove degli ultimi dieci periodi d’imposta, possono beneficiare di una imposta sostitutiva pari a 100.000 euro su tutti i redditi di fonte estera e della esclusione da imposizione patrimoniale e successoria per i beni localizzati fuori dall’Italia. Il regime può essere esteso ai familiari con il pagamento di una imposta sostitutiva pari a 25.000 euro a testa. L’opzione si intende tacitamente rinnovata di anno in anno, per un massimo di 15 anni. La revoca per il periodo d’imposta 2021 dovrà essere segnalata nella relativa dichiarazione dei redditi, da presentare entro il 30 novembre 2022. Peraltro la revoca, così come la decadenza dal regime, preclude l’esercizio di una nuova opzione“.

L’addio alla Juve conviene?

Morata e Ronaldo
Foto di Alessandro Di Marco / Ansa

Questa agevolazione fiscale potrebbe spingere Ronaldo a rimanere in Italia e dunque alla Juventus, evitando di perdere milioni di euro abbandonando il conveniente regime previsto nel nostro Paese. Se dovesse andare via da Torino, non godrebbe più di questo beneficio e vedrebbe andare in fumo gran parte del suo patrimonio. Una situazione che CR7 dovrà mettere in conto nell’analisi sul proprio futuro, perché nessun altro Paese europeo garantisce questo regime fiscale ai cittadini neo-residenti. Il Regno Unito per esempio dà la possibilità di non pagare le tasse britanniche sui redditi esteri, ma solo a coloro che hanno il domicilio oltre confine pur essendo residenti in UK. Una condizione che non riguarda i calciatori, costretti a stabilirsi dove ha sede il club di appartenenza. Insomma, Ronaldo si trova di fronte a un bivio: andare o restare? Una scelta complicata da fare pensando non solo alla Champions ma anche al… Fisco.