Rotture e insabbiamenti, è allarme rosso in Bahrain per la Mercedes

Test in Bahrain complicati per la Mercedes, il team di Brackley deve fare i conti con la rottura del cambio sull'Aston Martin di Vettel, suo team satellite

Se questo non è un allarme rosso, poco ci manca. La Mercedes suda freddo nei test in Bahrain di Formula 1, soprattutto in vista dell’avvio del Mondiale fissato proprio sulla pista di Sakhir tra due settimane.

Il team di Brackley è costretto a fare i conti con seri problemi al cambio, che hanno coinvolto anche l’Aston Martin, team satellite che monta alcune componenti della W12. Ieri è stato Valtteri Bottas a fermarsi dopo l’installation lap, tornando poi in pista a fine mattinata dopo la sostituzione della trasmissione. Oggi invece è toccato a Sebastian Vettel, fermatosi ai box con la sua AMR21 dopo sole sei tornate per gli stessi guai al cambio, ossia quello fornito dalla Mercedes.

LEGGI ANCHE: Ferrari altalenante, che disastro invece la Mercedes: cosa ci ha lasciato la prima giornata di test in Bahrain

Doppia rottura

Un guaio doppio che non fa dormire sonni tranquilli alla Mercedes, che mai si sarebbe aspettata di dover fare i conti con due trasmissioni rotte nel breve volgere di qualche ora. Inconvenienti che hanno fatto perdere molto tempo sia alla squadra campione del mondo che all’Aston Martin, che avrebbe preferito continuare a far girare Vettel così da permettergli di aumentare il feeling con la nuova auto. E’ comunque pressoché evidente come ci sia un problema di affidabilità nella meccanica Mercedes di nuova concezione, messa a punto con l’obiettivo di dare dei vantaggi dal punto di vista aerodinamico. Fino a questo momento questi miglioramenti non si son visti, anzi sono stati i guasti a emergere e, in questo periodo, non è proprio un buon segno.

Insabbiamento

La giornata della Mercedes è stata rovinata anche dall’errore commesso da Lewis Hamilton in mattinata, il sette volte campione del mondo infatti si è insabbiato dopo un testacoda avvenuto in curva 13. Un errore, quello del britannico, causato forse dalle gomme usate montate in quel frangente dal pilota. Un altro inconveniente che non aiuta affatto la Mercedes, costretta già a perdere molto tempo ieri per via del guaio al cambio, costato un’intera mattinata di lavoro. Hamilton comunque è tornato in pista successivamente per riprendere il proprio programma, provando ad aumentare quel feeling con la W12 assolutamente mancato dopo un giorno e mezzo di lavoro. Urge un cambio di marcia per la Mercedes, la Red Bull infatti spinge e stavolta fa davvero paura.