Tracollo Mourinho, allo Special One è rimasta solo la reputazione

José Mourinho è in caduta libera in Premier League con il suo Tottenham, il portoghese ha perso il suo tocco e gli è rimasta solo la reputazione

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Non c’è più José Mourinho. Lo Special One continua inesorabilmente ad affondare alla guida del suo Tottenham, allontanandosi sempre più dalle zone nobili di una classifica davvero tremenda per gli Spurs.

Mourinho
Foto di Kirsty Wigglesworth / Ansa

Il portoghese sembra aver perso la sua spavalderia e la sicurezza nei propri mezzi, pur avendo a disposizione una rosa prestigiosa che vale molto di più dell’attuale nono posto in classifica. Nel derby londinese contro il West Ham è arrivata la quinta sconfitta nelle ultime sei gare giocate in Premier, un tracollo verticale per gli Spurs distanti adesso nove punti dalla zona Champions.

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Digiuno

Mourinho
Foto di Kirsty Wigglesworth / Ansa

La reputazione sembra al momento l’unica cosa rimasta a José Mourinho, che non vince un trofeo esattamente dal 24 maggio 2017, quando riuscì a conquistare alla guida del Manchester United la seconda Europa League in carriera, dopo quella con il Porto. Da quel momento in poi solo sofferenze, con l’esonero datato 18 dicembre 2018 e il passaggio al Tottenham nel novembre 2019, con cui non è ancora riuscito ad alzare nessun trofeo. Un periodo davvero complicato per Mourinho, per nulla abituato a queste situazioni di digiuno cronico, considerando la sua scintillante bacheca.

Miglior allenatore del XXI secolo

Mourinho
Foto di Neil Hall / Ansa

Nonostante gli ultimi anni non siano stati certamente positivi, José Mourinho è stato nominato International Federation of Football History & Statistics come miglior allenatore del XXI secolo (2001-2020). L’IFFHS ha preso in considerazione la top-20 dei manager dei club e la top-20 dei Commissari Tecnici in ognuna delle ultime 20 stagioni, attribuendo un punteggio da 1 a 20 a seconda della posizione. Al vertice si è piazzato proprio Mourinho con 226 punti, seguito da Joachim Loew e Sir Alex Ferguson. Solo quarto Pep Guardiola, seguito da Arsene Wenger. Presenti in classifica anche gli italiani Carlo Ancelotti, Fabio Capello e Marcello Lippi rispettivamente con 165, 120 e 100 punti. Una prima posizione che conferma la nostra tesi, a José Mourinho è rimasta solo la reputazione perché, di quei trofei a lui cari, non si vede più neanche l’ombra.