Sorpresa in Brasile, sulle colline dello Stato di Pernambuco spunta una… vagina gigante [GALLERY]

Sulle colline dello Stato di Pernambunco è stata realizzata una vagina gigante dall'artista Juliana Notari, che ha spiegato sui social il senso di questa opera

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Una scultura alta 33 metri, larga 16 e profonda 6. Un’opera imponente che ha fatto molto discutere in Brasile, dal momento che si tratta di una… vagina gigante. A realizzarla sulle colline dello Stato di Pernambuco, in Brasile, ci ha pensato Juliana Notari con l’obiettivo di distrarre il mondo intero dalla pandemia. Una scultura svelata sui propri profili social, che ha indignato soprattutto i sostenitori di Bolsonaro.

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Le parole di Juliana Notari

Juliana Notari ha spiegato sui social il motivo che l’ha spinta a realizzare una vagina gigante sulle colline dello Stato di Pernambuco: “tra tante rocce nel mezzo di questo anno distopico, finalmente concludo l’anno con il lavoro Diva pronto!! È stato un processo lungo, quasi 11 mesi di tenacia, convivenza e apprendimento. Diva dopotutto è una grande scultura fatta a mano. Come dimostrato dall’ingegnere Roberto che si è occupato dei lavori (e che ha messo le mani!), Non era possibile utilizzare un escavatore, perché non avrebbe permesso di scolpire con precisione i rilievi di cui aveva bisogno. Quindi sono servite più di 40 mani per far nascere Diva, più di venti uomini che lavoravano in uno sforzo erculeo sotto il sole alto, tra tanta musica e scherzi. Diva è una Land art, un enorme scavo a forma di vulva/ferita di 33 metri di altezza, 16 metri di larghezza e 6 metri di profondità, ricoperto di cemento armato e resina. In “Diva”, uso l’arte per dialogare con domande che si riferiscono alla problematicità del genere da una prospettiva femminile combinata con una visione del mondo che mette in discussione il rapporto tra natura e cultura nella nostra società fallocentrica e antropocentrica occidentale. Questi problemi stanno diventando sempre più urgenti. Dopotutto, sarà cambiando la prospettiva della nostra relazione tra umani e tra umani e non umani, che ci consentirà di vivere più a lungo su questo pianeta e in una società meno disuguale e catastrofica”.

La scultura

Realizzata su un terreno di un ex zuccherificio, l’opera è stata realizzata da Juliana Notari con il chiaro intento di “mettere in discussione il rapporto tra natura e cultura nella nostra società occidentale fallocentrica e antropocentrica. Problemi che sono diventati sempre più urgenti“. Una vagina gigante piazzata sulla collina come una ferita per denunciare la violenza sulla natura e rivendicare la causa femminista.