Incidente aereo in Brasile, l’agghiacciante retroscena: senza il Covid i giocatori sarebbero ancora vivi

Emergono agghiaccianti retroscena sull'incidente aereo in Brasile, i quattro giocatori morti viaggiavano separatamente a causa della positività al Coronavirus

SportFair

L’incidente aereo avvenuto in Brasile ha scosso il calcio brasiliano, costretto a piangere la morte di quattro giocatori del Palmas e del presidente Lucas Meira.

Il disastro è avvenuto subito dopo il decollo dalla pista di atterraggio privata a Luzimangues (Tocantins), un distretto nel comune di Porto Nacional in Brasile. L’aereo è precipitato in un boschetto e ha preso fuoco, non lasciando scampo al pilota e ai cinque passeggeri: i quattro giocatori e il loro presidente 32enne.

Il motivo del volo privato

Al momento non sono state rese note le cause dell’incidente aereo in Brasile, però è emerso un agghiacciante retroscena riguardante il motivo per il quale i giocatori hanno usufruito del volo privato. I quattro viaggiavano in maniera separata dai compagni perché Ranule, Praxedes e Noé erano stati trovati positivi al Covid-19 e, dopo il match contro il Real Noroeste, stavano andando a Goiânia (sede della partita) per sottoporsi a tampone. In caso di negatività sarebbero scesi in campo contro il Vila Nova, partita valida per la Green Cup. Un retroscena davvero agghiacciante perché, se non avessero contratto il Covid, sarebbero partiti insieme alla squadra evitando così il disastro. Un destino atroce, che purtroppo nessuno può cambiare.

Condividi