Squalifica Insigne, quando “vai a cagare” è meglio di… “vaffanculo”

La squalifica di Insigne lo obbligherà a saltare solo il match con la Lazio, una sola la giornata di stop per il capitano azzurro dovuta alla sua espressione

Solo un turno, questa la squalifica per Insigne dopo il rosso ricevuto durante Inter-Napoli. Una sanzione che ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto considerando gli insulti rivolti all’arbitro Massa e la fascia di capitano al braccio che dovrebbe inasprire la decisione. Il direttore di gara prima e il Giudice Sportivo poi pare abbiano graziato Insigne, riuscito a cavarsela con una sola giornata e 10.000 euro di ammenda per “avere, al 26° del secondo tempo, con gestualità plateale rivolto al direttore di gara espressioni irrispettose“.

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L’articolo 36

Insigne
Francesco Pecoraro/Getty Images

L’espressione ‘irrispettosa’ ha reso più tenue la squalifica di Insigne, che sarebbe stata invece di due giornate nel caso in cui la condotta fosse stata ingiuriosa o irriguardosa. Questo stabilisce l’articolo 36 del Codice di Giustizia Sportiva: ‘Ai calciatori e ai tecnici responsabili delle infrazioni di seguito indicate, commesse in occasione o durante la gara, è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica per DUE giornate o a tempo determinato in caso di condotta ingiuriosa o
irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara‘.

Vai a cagare meglio di vaffanculo

Gattuso
Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images

Lorenzo Insigne ha rivolto all’arbitro un’espressione irrispettosa, un ‘vai a cagare’ che secondo il Giudice Sportivo non va equiparato al ‘vaffanculo’, considerato invece un’espressione irriguardosa o ingiuriosa. Una sorta di… suggerimento gastrointestinale, considerata poco rispettosa dall’arbitro, come scritto nel referto di gara. Lorenzo Insigne dunque salterà solo la partita contro la Lazio, in vista della quale Gattuso dovrà fare i conti anche con le assenze di Mertens e Osimhen per infortunio. Una vera e propria gatta da pelare per il Napoli, chiamato ad un’impresa sul terreno di gioco dell’Olimpico.