Coronavirus, Sgarbi shock: “in Parlamento purtroppo non muore nessuno. Conte? E’ una criptochecca”

Vittorio Sgarbi ha accusato duramente il Governo e in particolare il premier Conte, usando un linguaggio colorito e lanciando pesantissimi insulti

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Vittorio Sgarbi è tornato alla carica, il sindaco di Sutri si è scagliato nuovamente contro il Governo e contro il premier Conte, accusandolo di aver assunto misure anti-Coronavirus ridicole in vista delle festività natalizie. Ha usato una diretta su Facebook per esprimere il proprio punto di vista, facendo luce anche su quanto avviene in Parlamento, dove il Governo consente gli assembramenti al contrario di quanto avviene per strada.

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In Parlamento nessun ministro morto

Conte
Chris J Ratcliffe/Getty Images

Vittorio Sgarbi ha usato parole durissime contro il Governo, colpevole di aver pubblicato un Decreto Natale davvero deprecabile: “24, 25, 26, tu non puoi stare in casa con più di due persone, tu controlli chi viene a casa mia? Chi li controlla, perché due e non 4. Che cazzo vuol dire? Ma vaffanculo idiota! Coglione! Avete riunito nell’aula del Parlamento 500 persone fino a ieri e non possono venire più di 2 persone a casa mia, ma andate a fare in culo, imbecilli. Siamo stati 500 tutti appiccicati per mesi, in Parlamento non c’è nessun parlamentare o ministro morto, sarebbe stato augurabile, eppure sono lì uno attaccato all’altro. 4 volte la settimana siamo alla Camera in 500. Ma andate a fare in culo facce di merda. Come lo controlli? Come lo imponi? Con quell’altro Casalino, un uomo che non ha mai fatto nulla in vita sua, che fai il vigile urbano, il teatrino di questi due cretini, due criptochecche che fanno gli spiritosi raccontando delle stronzate“.

“Vanno cacciati a pedate”

Giuseppe Conte
Foto Getty / Vittorio Zunino Celotto

Vittorio Sgarbi poi ha proseguito nella sua dura analisi: “il 28 non è festivo quindi puoi uscire, che vuol dire il virus guarda se è festivo o non lo è? Ma che cazzo dite? E non sono in grado di vedere quelle macchine straordinarie di cui oggi ho parlato in parlamento che sanificano gli ambienti interni, ci sono, potevamo averle da marzo. Saremmo stati tranquilli per questi mesi, all’interno c’erano le macchine, delle macchinette piccole, che sanificano, ci sono, poteva comprarle il governo per darle alle scuole ai teatri, poteva comprarle il privato. Posso sanificare un ristorante, perché non me lo fate fare, governanti di merda, come fate a governare se non capite un cazzo, imbecilli. Se questa cosa è vera e verrà fuori, io ho iniziato a dirla. Ci sono queste macchine, le avremmo potute usare da mesi, sono criminali di guerra, vanno cacciati a pedate nel culo, Conte del cazzo, siete insopportabili, no solo due persone in casa, ma che cazzo dici?!”.

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