US Open – Caso Kyrgios-Lahyani, Federer attacca: “non so cosa gli abbia detto, ma contro di me non lo permetterò”

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Roger Federer commenta l’episodio di ‘coaching’ che ha coinvolto Kyrgios e l’arbitro Lahyani: il tennista svizzero ha espresso un duro giudizio sulla vicenda

Nick Kyrgios è uno dei protagonisti più chiacchierati degli US Open. Pur essendo finito al centro di un’aspra polemica, questa volta il tennista aussie ha poche colpe. Curioso l’episodio accaduto durante la sfida contro Herbert, con Kyrgios seduto a lamentarsi durante un break e l’arbitro Lahyani che scende dalla sua sedia per andare a sincerarsi delle sue condizioni, spronandolo a fare meglio. Una sorta di coaching che non è piaciuto a molti colleghi e addetti ai lavori. Roger Federer, che affronterà Kyrgios ai sedicesimi degli US Open, ha assicurato che non permetterà il verificarsi di questo comportamento un’altra volta: “non succederà due volte. Non è compito dell’arbitro scendere dalla sedia. Devi stare sulla sedia, e non prendere e parlare in quel modo. Non so e non mi interessa ciò che ha detto. Una cosa è chiedere, ‘come ti senti?’ E lui che risponde: ‘non mi sento molto bene’. E torni. Ma è stato lì per troppo tempo e le conversazioni possono cambiare la tua mentalità”.

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