Marchionne – Qualcuno sapeva e non ha parlato? La Consob indaga su possibili irregolarità

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Marchionne ed i retroscena sulla sua morte: dopo le dichiarazioni della clinica svizzera e quelle di Fca, la Consob indaga

Il peggioramento repentino delle condizioni di salute di Sergio Marchionne ha sorpreso l’Italia intera. Si è scoperto, solo in seguito, che il manager italiano lottava con una malattia già da un anno. La morte del 66enne è stata inizialmente attribuita alle complicazioni di un intervento alla spalla, a cui Marchionne si è sottoposto a fine giugno. A confermare che lo stato di salute di Sergio fosse peggiorato nell’ultimo anno anche Luigi Battezzato, padre della compagna del manager e la clinica in cui l’italo-canadese è morto. A rimanere all’oscuro delle condizioni del proprio ad è stata invece Fca, che ha diramato un comunicato dopo le dichiarazioni della struttura ospedaliera in cui è stato ricoverato Marchionne fino alla fine dei suoi giorni.

La Consob, dal canto suo, ha deciso di indagare sull’accaduto a causa delle ripercussioni in borsa che, prima la malattia del manager e poi la sua morte, hanno scatenato. L’organo di controllo di Piazza Affari, considerando la vicenda ‘price sensitive‘ (che può influire cioè sul prezzo delle azioni), ha avviato delle indagini per capire se davvero all’interno di Fca nessuno sapesse. A negare di conoscere le reali condizioni di salute del 66enne non solo Fca come azienda, ma anche Alfredo Altavilla, responsabile delle attività europee dell’azienda torinese. A confermare la totale estraneità di Fca, anche la compagna di Marchionne, Manuela Battezzato, che avrebbe parlato di “elettroencefalogramma piatto” a John Elkann solo nei giorni scorsi. La Consob per ora non ha riscontrato irregolarità nella vicenda ed ha comunicato “si tratta solo di verifiche di routine“.

 

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