“Pronto, Carletto?”, Galliani e l’amico Tavecchio: il retroscena su Ancelotti è da ‘vecchia’ Italia

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Retroscena Ancelotti, Tavecchio chiede aiuto a Galliani: così l’Italia prova a convincere il ct ad accettare l’incarico

LaPresse/Vincenzo Livieri

Cambiare tutto per non cambiare niente: la grande paura intorno al mondo azzurro oggi è questa. Perché se Ancelotti viene ritenuto da tutti come il profilo ideale per avviare la ricostruzione, il pericolo che Carlo diventi il parafulmine (clicca qui) di Tavecchio – ahinoi sempre più saldo sulla poltrona di presidente FIGC – è elevato. Non deve cadere nel tranello, Ancelotti: per accettare l’incarico di commissario tecnico dell’Italia deve porre come condizione l’azzeramento di tutti i vertici federali. Mettere un punto sul vecchio sistema azzurro e poi ripartire. Ma i segnali sono poco positivi: come svelato da Tuttosport, infatti, per convincere Ancelotti, Tavecchio si è affidato al grande amico di una vita, Adriano Galliani. L’ex ad rossonero ha chiamato Carletto provando a convincerlo, esaltando le doti morali e il progetto tecnico del presidente FIGC. Cambiare tutto per non cambiare niente: Ancelotti non caschi nell’inganno.

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