WWE – Morto Bruno Sammartino: il wrestling piange la superstar italiana più amata di sempre

All’età di 83 anni è morto Bruno Sammartino: la WWE lo ha annunciato tramite un comunicato ufficiale sul proprio sito

Bruno Sammartino è morto quest’oggi a Pittsburg. Il wrestler italiano, nato 83 anni fa a Pizzoferrato, era una vera e propria istituzione dello sport enterteinmant. Iniziò la sua carriera sportiva nel sollevamento pesi, facendo registrare, nel 1959, il record mondiale di sollevamento pesi su panca piana alzando oltre 256 kg. Traguardo che gli è valso l’attenzione di Vince McMahon. In WWE Bruno Sammartino fu un lottatore amatissimo, in grado di rappresentare non solo gli italiani ma anche i latino americani, i greci e gli ebrei, tutte quelle minoranze che formano il melting pot della società americana. Nel 1963 ‘The original Italian Stallion’ divenne il secondo campione WWE di sempre di fronte a 20.000 fan nel vecchio Madison Square Garden (che rese sold out in carriera per 187 volte). Detenne il titolo per oltre 8 anni di fila, segnando un record strepitoso nella storia del professional wrestling. Leggendarie le sue rivalità con Kille Kowalski, Gorilla Monsoon e George ‘The Animal’ Steele. Perse il titolo nel 1971 contro Ivan Koloff, evento che fece piangere diverse persone fra il pubblico. Nel 1973 divenne il primo wrestler a vincere due volte il WWE Champion e detenne la cintura per altri 3 anni e mezzo. Nella metà degli anni 80 tornò in WWE ed ingaggiò diverse rivalità con ‘heel’ del calibro di “Rowdy” Roddy Piper, ‘Macho Man’ Randy Savage e The Honky Tonk Man. Nel 2013 venne indotto nella Hall of Fame dall’amico Schwarznegeger.