Inferno nella gabbia! Una struttura imponente, per la prima volta di colore rosso, mette paura e adrenalina a tutto il pubblico dell’AT&T Center in San Antonio (Texas), gremito per la notte di Hell in a Cell. Il PPV WWE mantiene le attese, rivelandosi avvincente e pieno di risultati a sorpresa. Il Kick Off si apre con il successo del New Day sul Rusev Day team, con Kofi Kingston che si va a prendere la vittoria finale adi danni di Aiden English.
Il programma vero e proprio della serata inizia subito con il primo dei due hell in a cell match in programma, quello fra Randy Orton e Jeff Hardy. Un match nudo e crudo, come ci si aspettava. Frequente l’uso di sedie, tavoli scale e cacciavite (infilato nell’orecchio di Jeff!), con altrettante mosse combinate come una Swanton Bomb utilizzata dal più piccolo dei fratelli Hardy con tanto di sedia posizionata su Randy Orton. Non basta però per il conto di 3. ‘Il Cavaliere del vento’ dunque prova il tutto per tutto salendo sulla sommità della scala, per poi appendersi al tetto della gabbia e lasciarsi andare, per un’altra manovra spettacolare su Randy Orton. The Viper però riesce a scansarsi e Jeff si schianta sul tavolo esanime. Troppo facile dunque per Randy Orton prendersi la vittoria, mentre lo staff medico interviene a sincerarsi delle condizioni di Jeff.
Titolo femminile si SmackDown in palio nel secondo match della serata, con Becky Lynch che va a prendersi un importante vittoria e il titolo di campionessa dello show blu. Tifatissima da tutto il pubblico, Becky risponde colpo su colpo ad ogni attacco della campionessa, per poi chiudere il match con una particolare DDT (o powerslam, a dire il vero mal eseguita) che annulla la Spear della figlia del Nature Boy. Al termine del match niente stretta di mano: l’irlandese alza la cintura in faccia alla ex amica!
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Titoli di coppia di Raw in palio nel terzo match della serata, una sfida davvero esaltante quella che mette di fronte Dean Ambrose e Seth Rollins ai campioni in carica, Dolph Ziggler e Drew McIntyre. Lo ‘Show Off’ è l’ago della bilancia, croce e delizia del team che difende la cintura: esaltante quando domina il match, in affanno quando va in difficoltà e rischia di capitolare. Ci pensa dunque il solito Drew McIntyre a stendere Rollins, nel suo momento migliore, con una Claymore e a servire l’assist perfetto a Dolph Ziggler per il conto di 3.
Non solo il WWE Championship in palio fra AJ Styles e Samoa Joe: visti i continui attacchi, verbali e non, del samoano alla famiglia del campione, AJ lotta anche per difendere l’onore dei suoi cari. Match davvero interessante, con il ‘Fenomenale’ che va oltre i propri limiti fisici, ma non basta a far crollare Samoa Joe, grande incassatore ed avversario davvero complicato da abbattere. Il finale dell’incontro sorride però ad AJ Styles, seppur in maniera controversa. Samoa Joe applica la Coquina Clutch sul campione che prova a convertirla in uno schienamento. AJ cede prima del conto di 3, ma l’arbitro non se ne accorge e dà la vittoria al campione. Nel segmento successivo nel backstage, Samoa Joe va a protestare con Paige che gli concede una rivincita a SuperShowdown in un match senza squalifiche.
Altra resa dei conti, questa volta a coppie miste, nel match che mette di fronte due delle storie d’amore più influenti del panorama WWE: The Miz e Maryse vs Daniel Bryan e Brie Bella. Un match all’apparenza sbilanciato verso la coppia face, particolarmente sul lato femminile, ma che la coppia heel riesce a riequilibrare a suon di sotterfugi e strategie. Il successo va a prenderlo proprio Maryse: la bionda canadese schiena con un roll-up la gemella Bella e regala la vittoria al suo team.
Titolo femminile di Raw in palio nel penultimo match della serata, quello nel quale Ronda Rousey difende la cintura nel rematch di SummerSlam contro Alexa Bliss. Qualche settimana fa c’era stato un vero e proprio squash ai danni della ‘5 Feet of Fury’, che questa volta riesce a reggere l’urto della ex fighter UFC. Quando però Ronda Rousey alza il livello non c’è niente da fare: l’Armbar della campionessa è decisivo ed Alexa Bliss è costretta ad arrendersi.
Main event della serata che si rivela anche essere l’incontro più avvincente. Braun Strowman sceglie di incassare la sua valigetta del Money in the Bank dentro la gabbia, con Mick Foley arbitro speciale. Braun Strowman prende subito il sopravvento nelle fasi iniziali del match, ma due Superman Punch del campione rimettono il match in parità. ‘Il Motstro che cammina fra gli uomini’ dunque decide di utilizzare, con successo, i gradoni d’acciaio con i quali stende Reigns, per poi posizionare un tavolo verso un angolo del ring. Roman Reigns riesce a riprendersi e dopo altri due Superman Punch, esegue una Spear contro Strowman che finisce per distruggere il tavolo.
Fanno il loro ingresso sullo stage Dolph Ziggler e Drew McIntyre, pronti a dare manforte a Strowman, ma Ambrose e Rollins entrano a loro volta a ristabilire la parità. La rissa si sposta sul tetto della gabbia, sul quale Dean Ambrose sembra avere la meglio grazie alla sua Kendo Stick. Rollins e Ziggler provano a scendere, ma durante la battaglia finiscono per cadere ed infrangersi contro un tavolo.
Nel caos generale risuona una musica in tutta l’arena: quella di Brock Lesnar! L’ex campione, ormai scomparso dalle scene dopo SummerSlam, torna a prendersi ciò che è suo di diritto. Sfonda la porta della gabbia, massacra Strowman e Reigns con ogni oggetto contundente che trova e poi esegue su entrambi una F5 a testa, lasciandoli esanimi al suolo. L’arbitro non può far altro che decretare la fine del match in un no-contest, lasciando i fan a bocca aperta.
