Tragedia in Grecia: la polizia ha trovato un cadavere in mare, ad un metro di profondità, come riferito da ‘solovela.net’. Si tratta di Hugh Kerr Bradley Roberts, un uomo inglese trovato legato all’albero della sua barca a vela affondata nel porto di Souda sull’isola di Creta.
Il Coral of Cowes, questo il nome dell’imbarcazione, è affondato poco distante dal molo dove era abitualmente ormeggiato e al naufragio è sopravvissuto il suo fedele amico, il cane Friar Tuck rimasto sulla prua della barca, una delle poche parti rimaste fuori dall’acqua. La polizia greca non si è esposta sulla vicenda, in attesa di avere maggiori informazioni dai risultati dell’autopsia del medico legale e solo dopo che sarà esaminato il relitto.
La storia di Bradley
L’uomo, 74enne, era originario di Briton, possedeva due grandi ville sull’isola ed una barca di 30 metri sulla quale viveva da 10 anni. Rimasto solo dopo la morte della compagna a causa di una terribile malattia tre anni prima del suo trasferimento. Anche la sua prima moglie era deceduta, 10 anni prima, per una brutta malattia. Due anni prima Bradley aveva subito una rapina a bordo della sua barca e i rapinatori lo avevano legato all’albero dove fu trovato diversi giorni dopo da un diportista di passaggio. Sull’isola è conosciuto come una una persona eccentrica, ma cortese ed elegante. A quanto sembra l’uomo aveva accumulato una fortuna importante investendo in borsa. Un uomo del posto ha riferito alla polizia che l’inglese aveva una lunga storia di acredine con dei personaggi locali a causa delle sue proprietà sull’isola
La dinamica
Non è ancora chiaro cosa sia accaduto sul Coral of Cowes. Bradley è stato trovato legato all’albero della sua barca e le autorità stanno indagando per capire come ciò sia accaduto. Sembra improbabile che l’uomo si sia potuto legare da solo. Intanto i sommozzatori della polizia greca stanno studiando il modo di riportare a galla lo scafo per poter capire i motivi dell’affondamento. Quando la barca è affondata, uno scafo ben tenuto degli ultimi anni del diciannovesimo secolo, le condizioni meteo erano buone e non c’erano apparenti motivi per cui questa potesse affondare repentinamente andando ad adagiarsi sul fondale piuttosto basso di quel tratto della baia.
Gli inquirenti credono che si possa trattare di omicidio e Bradley potrebbe essere morto per annegamento perché sul corpo non sono state trovate ferite. La supposizione è che qualcuno lo abbia prima legato all’albero e poi abbia affondato la barca dandogli una morte lenta e atroce. Un omicidio che, se confermato, ha tutti i contorni delle vendetta covata a lungo. Il medico legale di Creta, Panaghiotis Milionakis, dovrebbe pubblicare i risultati dell’autopsia martedì 9 febbraio.

