Il mondiale dei 2.4 mR si chiude dopo una settimana molto ventosa e con 7 regate portate a casa dal Comitato di Regata in condizioni spesso difficili, soprattutto per il mare formato e il vento forte che ha costretto diversi concorrenti al ritiro anticipato. Mondiale comunque molto partecipato – 91 atleti da 15 nazioni – stanchezza e soddisfazione negli occhi degli atleti al rientro a terra. “Il campo di regata di Genova si è così confermato perfetto – dichiara il Presidente dello Yacht Club Italiano Nicolò Reggio – anche grazie alla logistica unica del quartiere fieristico che ha ospitato la manifestazione e alla oramai consueta sinergia tra circoli, enti e istituzioni; sinergia necessaria per ospitare eventi internazionali di tale portata”.
La quarta è ultima giornata, decisiva per confermare le classifiche, è iniziata sotto un cielo gonfio di pioggia, onda sui due metri e uno scirocco deciso intorno ai 15/18 nodi con frequenti salti di intensità. Condizioni dunque decisamente impegnative per questa barca – nonostante sia inaffondabile – ma che richiede una particolare abilità per navigare in situazioni di vento forte. In ogni caso, la rete dei gommoni di assistenza è stata impegnata costantemente per garantire la sicurezza di tutti i concorrenti e ha svolto un magnifico lavoro nelle tante operazioni di recupero di questi giorni burrascosi.
A loro agio in queste condizioni gli atleti nord europei che hanno presidiato le zone alte della classifica fin dalla prima prova, tra loro, consistente performance della velista inglese e super star della vela parallimpica Megan Pascoe, autrice di una serie di regate impeccabile (1,1,2,3,2,1) e che si laurea campionessa mondiale del 2.4. “Una settimana incredibile, ci aspettavamo condizioni leggere, e invece è stato il contrario– così al rientro dall’ultima prova una scintillante Megan Pascoe – Sono al mio secondo titolo mondiale e vado sul 2.4 da 18 anni, ma vincere a Genova è stato speciale!”
Medaglia d’argento per il velista finlandese Marko Dahlberg, anch’egli protagonista di un ottimo campionato (2,2,1,1,7,4,5) e bronzo per Fia Fjelddahl (9,5,9,5,3,10,4) atleta portacolori del team svedese. Ottimo il 4° posto del timoniere Antonio Squizzato che sconta un inizio difficile, ma che si riscatta con un campionato in crescita culminato con un primo posto nell’ultima regata di oggi. “Vele nuove e qualche problema con la stazza della barca mi hanno un po’ penalizzato il primo giorno di regate – racconta l’atleta del Circolo Canottieri Garda Salò – da lì in avanti mi sono ‘messo in pari’ con la barca e a risalire posizioni in classifica. Genova mi ha nuovamente sorpreso con queste condizioni inaspettate, ma del resto, proprio l’imprevedibilità degli elementi è uno degli aspetti più belli di questo sport.”
Con la premiazione di oggi si è conclusa la 30ma edizione del Campionato Mondiale di una Classe che, giova ricordare, è open e quindi assegnabile senza distinzione alcuna di genere o abilità. Il tutto ha trasformato il mondiale in un bellissimo evento, con una straordinaria partecipazione di atleti di ogni età, genere o abilità fisica. Per gli appassionati di numeri, il più giovane iscritto è stato un ragazzo del 2003, mentre il veterano del mondiale, classe 1940.
Oltre al titolo mondiale e ai vincitori delle singole prove di giornata, durante la cerimonia di premiazione sono stati consegnati i seguenti riconoscimenti:
Guldmann Cup: Antonio Squizzato – ITA
Guldmann Cup: Giancarlo Mariani – ITA
(Premio per il miglior timoniere del circuito Guldmann)
Best Lady Competitor: Megan Pascoe – GBR
Best Disabled: Megan Pascoe – GBR
Best Master: Julio Reguero – PUR
(over 55)
Best Grand Master: Harald Rolfsnes – NOR
(over 65)
The Youngest: Gianlorenzo Copertari – ITA
