Wimbledon, la maxi assicurazione porterà nelle casse 113 milioni ma il torneo è ancora in perdita

Wimbledon si compiace per l'assicurazione stipulata oltre 10 anni fa contro le pandemie che ha attutito il duro colpo dell'annullamento del torneo

A Wimbledon sono sempre un passo avanti, d’altra parte il torneo più importante e bello al mondo deve avere anche organizzatori all’altezza. Questi ultimi hanno salvato parzialmente le casse del torneo, stipulando oltre 10 anni fa un’assicurazione che ha tutelato Wimbledon dalla pandemia da Coronavirus. 1,7 milioni di euro all’anno versati, ben 113 milioni di euro che l’assicurazione pagherà per coprire parte dei danni secondo i dati diffusi dalla Gazzetta dello sport.

Un enorme aiuto in un momento difficile, un aiuto che altri tornei non avranno, un aiuto che però non basterà a pagare le enormi perdite, ma attutirà solo la caduta. Si può infatti quantificare la perdita facendo un’ipotesi basata sugli introiti dell’anno passato a Wimbledon: 288 milioni di euro nel 2019. Nella colonna degli “attivi” vanno inseriti anche i circa 45 milioni di prize money che ovviamente non verranno elargiti in questa annata, dunque facendo due conti ci potrebbero essere perdite per circa 130 milioni di euro, con l’assicurazione che ha di fatto dimezzato l’impatto doloroso dovuto all’annullamento del torneo. Come detto, altri tornei vivranno questo shock economico per intero ed è proprio questo il motivo per il quale il Roland Garros è stato spostato e non annullato, per cercare di salvare il salvabile.