
Domani sera la finale degli US Open maschile sarà Wawrinka-Djokovic, match che riporta alla mente gli ottavi di finale degli Australian Open 2013: un match epico finito dopo oltre 5 ore con la vittoria di Djokovic 12-10. al quinto set. Come raccontato dallo stesso Wawrinka, la sua carriera è cambiata quel giorno: “sicuramente quello fu qualche cosa di speciale per la mia carriera, soprattutto nel mese successivo. È lì che ho iniziato a capire ed a credere che forse potevo battere i migliori nei tornei dello Slam. Mi ci è voluto del tempo, passo dopo passo per entrare nei primi 10, per fare il mio primo quarto di finale in Francia, la prima semifinale. Se sono sorpreso… beh… sì e no. Sono sorpreso di ciò che ho fatto vincendo due titoli e tornando ad essere in finale di un terzo. Del fatto che i Fab Four abbiano vinto tutto non sono sorpreso affatto, dal momento che sono stati ad un livello diverso da quello di chiunque altro”.

Wawrinka si presenta alla finale di domani con un curioso record: le ultime 10 finali a cui ha partecipato le ha sempre vinte, chissà se riuscirà a fare 11/11: “ne ho vinte dieci di fila negli ultimi due anni, ma prima ne ho perse tante -ha spiegato con grande sincerità lo svizzero – Fa parte della mia carriera, del modo in cui sono migliorato. Ho iniziato a credere di più in me stesso. Ribadisco che quando arrivo in finale di norma sono pieno di fiducia per ciò che ho fatto in una o due settimane. So di poter esprimere il mio miglior tennis. Potrò anche perdere domenica e comunque 10 su 11 sarà ancora una bella percentuale di successi. Ma di solito so che se arrivo in finale è perché sono pronto per giocare al meglio ed è ciò che desidero. È quello che provo a fare. Però, quando giochi contro Novak puoi fare il massimo e perdere lo stesso. Perciò spero sia un grande incontro e di poter continuare a vincere. Djokovic rappresenta la sfida massima in questo momento“.
