Il conto alla rovescia per gli US Open 2026 è ufficialmente iniziato. Il torneo di New York prenderà il via domenica 23 agosto con la Fan Week, le qualificazioni e gli eventi che precedono il tabellone principale, mentre gli incontri dei singolari maschile e femminile cominceranno domenica 30 agosto. Le finali sono programmate per il 12 settembre, per il torneo femminile, e il 13 settembre, per quello maschile.
Le entry list diffuse dagli organizzatori mostrano un cast di altissimo livello. Nel torneo maschile spiccano Jannik Sinner, Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Novak Djokovic. In quello femminile la campionessa in carica Aryna Sabalenka dovrà difendersi da Elena Rybakina, Jessica Pegula, Coco Gauff, Mirra Andreeva, Linda Noskova e Iga Swiatek. Il sorteggio non è stato ancora effettuato: non esistono quindi, al momento, sfide ufficiali del primo turno, ma sono già delineate le grandi rivalità che accompagneranno il torneo.
L’edizione 2026 comprenderà complessivamente 22 giorni di tennis e intrattenimento al Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows. Dal 23 al 29 agosto si svolgerà la Fan Week, con allenamenti aperti al pubblico, qualificazioni e iniziative collaterali. Il 24 agosto è prevista anche la fase di qualificazione del doppio misto, mentre il torneo principale della specialità si giocherà il 25 e il 26 agosto.
Il vero inizio dei due tornei più attesi sarà però il 30 agosto, quando scatteranno i tabelloni principali dei singolari da 128 giocatori. La finale femminile si disputerà sabato 12 settembre, mentre quella maschile chiuderà il programma domenica 13 settembre sull’Arthur Ashe Stadium.
Le entry list rappresentano ancora un quadro provvisorio. Prima del torneo saranno assegnate le wild card, si completeranno le qualificazioni e potrebbero verificarsi ritiri legati a problemi fisici. Anche le teste di serie saranno stabilite sulla base delle classifiche pubblicate più vicino all’inizio della competizione.
Il principale protagonista italiano sarà ancora una volta Jannik Sinner, primo nome dell’entry list maschile e numero uno della classifica mondiale. L’altoatesino ha cominciato la sua 81ª settimana complessiva al vertice del ranking ATP, entrando tra i dieci giocatori rimasti più a lungo al comando del tennis maschile.
Sinner si presenterà a New York dopo aver difeso il titolo di Wimbledon e con l’obiettivo di riconquistare il trofeo già vinto nel 2024. La finale più attesa resta quella contro Carlos Alcaraz, ma la posizione dei due nel tabellone dipenderà dalle teste di serie definitive e dal sorteggio.
Il numero uno italiano può contare su una notevole continuità di rendimento e su una superficie particolarmente adatta al suo tennis aggressivo. L’incognita sarà soprattutto la gestione delle energie dopo la stagione europea e i tornei nordamericani di preparazione.
Carlos Alcaraz figura regolarmente nell’entry list ed è il campione in carica, dopo aver sconfitto proprio Sinner nella finale del 2025. La sua partecipazione costituisce tuttavia uno dei grandi interrogativi dell’avvicinamento agli US Open.
Lo spagnolo non disputa un incontro ufficiale dal torneo di Barcellona di aprile a causa di un problema al polso che gli ha impedito di partecipare sia al Roland Garros sia a Wimbledon. Il rientro è previsto al Cincinnati Open, in programma dal 13 al 23 agosto, appuntamento che dovrà fornire indicazioni decisive sulla sua condizione.
Il talento e l’esperienza nei grandi appuntamenti rendono Alcaraz un candidato naturale al titolo, ma arrivare a un torneo Slam senza partite ufficiali disputate per diversi mesi rappresenta una difficoltà considerevole. L’eventuale nuova sfida contro Sinner sarebbe uno dei momenti più attesi dell’intera stagione, ma prima lo spagnolo dovrà superare il test fisico e ritrovare il ritmo partita.
Tra Sinner e Alcaraz proverà a inserirsi Alexander Zverev, secondo giocatore dell’entry list e reduce dalla conquista del Roland Garros, primo titolo Slam della sua carriera. Il tedesco conosce bene il cemento di New York, dove raggiunse la finale nel 2020, e potrebbe rappresentare il principale ostacolo al nuovo capitolo della rivalità tra l’italiano e lo spagnolo.
Resta naturalmente in corsa anche Novak Djokovic. Il serbo, vincitore di 24 titoli del Grande Slam, non conquista un Major dagli US Open del 2023, ma nel 2026 ha raggiunto la finale degli Australian Open e la semifinale di Wimbledon. La sua presenza aggiunge esperienza e imprevedibilità a un tabellone nel quale le nuove generazioni sembrano avere definitivamente assunto il comando.
Nell’entry list figurano inoltre Felix Auger-Aliassime, Alex de Minaur, Daniil Medvedev, Alexander Bublik, Andrey Rublev, Casper Ruud, Jakub Mensik e il giovane brasiliano Joao Fonseca. Gli Stati Uniti affideranno invece le proprie speranze soprattutto a Ben Shelton e Taylor Fritz, con Frances Tiafoe e Tommy Paul pronti a sfruttare l’ambiente favorevole.
L’Italia si presenta con una rappresentanza particolarmente numerosa nel singolare maschile. Oltre a Sinner, hanno ottenuto l’ingresso diretto Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi, Matteo Arnaldi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci.
Cobolli compare al nono posto dell’entry list e potrebbe quindi essere una delle principali teste di serie, mentre Musetti occupa la quindicesima posizione. Darderi è ventunesimo, Arnaldi trentatreesimo e Berrettini quarantaduesimo. Sonego e Bellucci completano il gruppo dei qualificati direttamente. Le posizioni nel tabellone potranno comunque cambiare in base agli aggiornamenti della classifica ATP.
Il numero degli italiani potrebbe aumentare attraverso le qualificazioni. Andrea Pellegrino, Stefano Travaglia, Francesco Maestrelli e Luca Nardi figurano tra gli alternates e i possibili partecipanti al torneo preliminare, in attesa anche delle eventuali rinunce.
Nel singolare femminile sono invece già ammesse direttamente Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. Paolini occupa la quindicesima posizione dell’entry list, mentre Cocciaretto è sessantanovesima. Lucia Bronzetti è al momento tra le prime riserve del tabellone principale, seguita più indietro da Lisa Pigato, Lucrezia Stefanini e Tyra Grant.
Nel torneo femminile la giocatrice da battere sarà Aryna Sabalenka, numero uno mondiale e campionessa delle ultime due edizioni. La bielorussa tenterà di diventare la prima tennista dai tempi di Serena Williams capace di conquistare tre US Open consecutivi.
Il campo femminile comprende 99 delle prime 102 giocatrici presenti nella classifica WTA utilizzata per determinare le ammissioni. Oltre a Sabalenka, saranno presenti altre ex campionesse del torneo come Coco Gauff, Iga Swiatek, Naomi Osaka ed Emma Raducanu.
La sfida sarà però resa ancora più interessante dalle tre vincitrici degli Slam disputati nel 2026: Elena Rybakina, campionessa degli Australian Open; Mirra Andreeva, vincitrice del Roland Garros; e Linda Noskova, trionfatrice a Wimbledon. Jessica Pegula, Coco Gauff, Amanda Anisimova, Karolina Muchova e Jasmine Paolini completano un gruppo di pretendenti estremamente profondo.
Rybakina appare una delle rivali più pericolose grazie alla potenza del servizio e dei colpi da fondo, mentre Pegula e Gauff avranno dalla loro parte il sostegno del pubblico americano. Swiatek, scesa all’ottavo posto dell’entry list, potrebbe invece trasformarsi in una mina vagante nelle fasi decisive.
Tra le principali assenze figurano Victoria Mboko, Hailey Baptiste e Varvara Gracheva. Mboko è ferma per un problema al legamento collaterale mediale del ginocchio, mentre Baptiste e Gracheva sono alle prese con infortuni al legamento crociato anteriore. Otto wild card e sedici qualificate completeranno il tabellone femminile.
In attesa del sorteggio, la sfida simbolo del torneo maschile resta Sinner-Alcaraz. Il numero uno italiano cerca la rivincita dopo la finale persa nel 2025, mentre lo spagnolo deve dimostrare di aver superato completamente il problema al polso. Zverev potrebbe impedire che la corsa al titolo si trasformi in un confronto esclusivo tra i due, mentre Djokovic proverà ancora una volta a sovvertire le gerarchie generazionali.
Cobolli e Musetti potrebbero entrare nella seconda settimana e diventare avversari scomodi anche per i favoriti. Berrettini conserva un tennis particolarmente efficace sul cemento rapido, ma il suo rendimento dipenderà dalla continuità fisica e dalla posizione che occuperà nel tabellone.
Nel torneo femminile il possibile confronto tra Sabalenka e Rybakina rappresenta una sfida tra due delle giocatrici più potenti del circuito. Gauff e Pegula cercheranno di riportare il titolo negli Stati Uniti, mentre Andreeva e Noskova proveranno a confermare la nuova generazione emersa nei Major del 2026. Paolini partirà meno avanti rispetto alle principali favorite, ma la sua esperienza nelle fasi decisive degli Slam le consente di essere considerata una possibile protagonista.
Gli US Open 2026 si preparano così a offrire un’edizione dominata dalle rivalità, dai ritorni e da un’ampia presenza italiana. Il quadro definitivo arriverà soltanto con le wild card, le qualificazioni e il sorteggio: fino a quel momento, la certezza è che New York riunirà quasi tutti i migliori giocatori e le migliori giocatrici del mondo.
