“Sono un terraiolo”, Federer e quella dichiarazione che non ti aspetti: il Roland Garros adesso è più di un’ipotesi

Dichiarazioni sorprendenti quelle di Roger Federer che ha ammesso il suo 'amore' verso la terra rossa: segnale di apertura verso la sua partecipazione al Roland Garros?

Nel conto dei trofei vinti, dei record e delle imprese collezionate da Roger Federer, spesso ci si finisce per domandare ‘cosa manchi’ alla carriera del campione svizzero. Discorso che si lega a doppio filo alla questione ritiro. Cosa dovrebbe fare/vincere Federer per chiudere in bellezza? Conquistare l’oro olimpico in singolo magari, oppure… vincere ancora il Roland Garros. Il tennista di Basilea ha sempre avuto una certa ‘allergia’ alla terra rossa, sulla quale ha vinto poco rispetto a quanto fatto sulle altre superfici. Dopo l’evento benefico ‘Match For Africa 5’, Federer ha però sorpreso tutti, dichiarando che sia ‘cresciuto’ proprio sul rosso, superficie che gli è sempre piaciuta:

“sono un terraiolo, è lì che sono cresciuto. Vi giocavo anche indoor quando d’inverno montavano la copertura. Mi piace giocarci ma a inizio carriera ATP è stata dura, sentivo di non essere all’altezza, ho perso le prime 11 partite. Ho impiegato tanto tempo a vincere il Roland Garros, e allora la gente pensa che non mi piace la terra, anche perché sulle altre superfici vincevo più veloce e facile. Amo la terra ma ho avuto più successo sul veloce o sull’erba e questo fa sembrare la mia carriera sulla terra più mediocre. Nel tempo, poi, avendo più successo sulle altre superfici, ho pianificato la stagione su di esse, ma sono un buon giocatore su terra solo che ce ne sono molti meglio di me. Però ci ho provato, ho vinto tanti Master 1000 sulla terra, ho sfiorato più volte l’Open di Francia, ho vinto tanti bei match in Davis. Sono felice di quanto fatto sulla terra”

Vincere ancora un Roland Garros, evitato la scorsa stagione per non compromettere la sua salute fisica, a 36 anni e soprattutto spezzando il domio di Rafa Nadal che pianifica ogni anno la sua stagione per dominare sulla terra battuta, sarebbe l’ultima straordinaria impresa di una carriera leggendaria. Un’idea che sarà sicuramente passata nella mente di Federer…