
Con una carriera così lunga e ricca di successi, Roger Federer sarà sicuramente protagonista di un sacco di aneddoti interessanti e divertenti: molti li conosciamo bene, ma chissà quanti sono rimasti invece custoditi gelosamente nella sfera più intima dei protagonisti. Quest’oggi vi vogliamo raccontare il simpatico e curioso incontro fra Stephane Chrzanovski, incordatore ufficiale ATP e Roger Federer. Era il 2013, quando prima del torneo di Gstaad il tennista svizzero ha richiesto che la sua Wilson non ufficiale da 98 pollici fosse incordata in ‘totale privacy’, lontano da giocatori e pubblico. Stephane dovette recarsi in uno stanzino buio per sistemare la racchetta di Roger che poco tempo dopo lo raggiunse in un’occasione che diventò alquanto surreale.
“Non voleva che nessuno vedesse la sua racchetta o le corde, quindi siamo dovuti andare in un’altra stanza, praticamente al buio, accessibile soltanto agli incordatori. – ha raccontato Stephane – Il servizio corde era nella zona commerciale dedicata ai tifosi, quindi abbiamo dovuto spostarci. Mentre stavo incordando la racchetta, Federer è entrato nella stanza e abbiamo iniziato a parlare di qualunque cosa, non solo di tennis ma anche di famiglia e vita in generale. Solo noi in una stanza buia prima della sua partita. Sono diventato nervoso verso la fine, stavo iniziando a sudare perché Federer si stava preparando“.

Il match successivo, quello contro Brands, giocato con la racchetta incordata nello stanzino, fu uno dei peggiori della carriera di Roger. Magari la colpa è proprio di Stephane, ma come biasimarlo: ritrovarsi a svolgere il proprio lavoro al buio e dover discutere nello stesso tempo con Roger Federer non deve essere stata la più semplice delle situazioni!
