
In una recente intervista rilasciata ad una TV israeliana, il tennista numero 2 di Israele, Amir Weintraub, ha svelato una scomoda verità sul match fixing nel mondo del tennis. Secono Weintraub, ad ogni giocatore, indipendentemente dal fatto sia di prima o di seconda fascia, è stato proposto di truccare dei match, per fare le fortune degli scommettitori. “Succedeva una settimana si e una no, ovunque, ma soprattutto in Paesi come la Russia. Anche se dopo una, due, tre settimane, quando dici ‘no no’, poi si fermano. Nel chiedertelo ti dicono ‘sei interessato a non sentirti bene in una partita?. Non c’è nessun giocatore compreso tra la 1.500esima posizione e la prima che non sia mai stato approcciato, Novak Djokovic incluso“.

Data per certa la totale estraneità di Djokovic in queste losche faccende, la prospettiva di guadagnare una somma ingente truccando una sola partita, è davvero allettante, soprattutto per i tennisti di seconda fascia che fanno davero fatica a guadagnare qualcosa al netto delle dei costi di viaggi, hotel e altre spese. “Quello che puoi guadagnare combinando una singola partita, è una cifra maggiore rispetto a ciò che uno della mia classifica guadagna“.
