Tennis – Pouille shock: “mi hanno offerto dei soldi per perdere partite, è facile farlo e si resta anonimi”

Lucas Pouille rivela un retroscena shock in merito al suo passato: il francese contattato per perdere un match in cambio di un'ingente somma di denaro

Il match fixing è uno dei problemi peggiori che il tennis è stato costretto ad affrontare negli ultimi anni. Con l’avvento dei social e la maggior facilità di comunicazione, diversi personaggi che gestiscono interessi legati alle scommesse illegali sul tennis, hanno aumentato i contatti con tanti sportivi, specie nei tornei minori, offrendo grandi somme di denaro (a volte anche più alte del premio finale del torneo) per perdere un incontro.

Una piaga che spesso coinvolge tennisti minori, ma tali ‘proposte’ sono state fatte anche a tennisti ben più famosi. Lucas Pouille ad esempio, fresco semifinalista degli Australian Open, ha raccontato la sua storia a RMC Sport: “è molto facile fare queste cose rimanendo anonimi, ancora di più nei paesi dell’Est. Ho giocato un torneo Challenger in Romania dove c’era questo gruppo di 4-5 persone che mi supportava come non mai. Dopo alcune vittorie, gli stessi si sono scagliati contro di me perché avevano fatto delle scommesse. Mi è stato offerto del denaro attraverso Facebook e i vari social media, ma non ho mai risposto perché non ne vale la pena. Trovo ridicolo vendere le partite o accettare di perdere un set per soldi. Devi lavorare, come tutti gli altri giocatori, per migliorare la tua classifica. I giocatori hanno bisogno di soldi per viaggiare e potrebbe essere difficile rifiutare € 5.000 quando il torneo ne mette in palio € 1.000 per il vincitore. C’è troppo denaro in gioco in queste scommesse. Una soluzione potrebbe essere eliminare le scommesse nei tornei minori”.