La querelle giudiziaria fra Genie Bouchard e l’USTA si arricchisce di un nuovo clamoroso capitolo. L’avvocato della tennista canadese ha rivolto una pesante accusa all’USTA, ovvero quella di aver “volontariamente distrutto le telecamere di sicurezza“, in modo tale da non avere le prove per documentare l’infortunio della tennista, scivolata negli spogliatoi degli US Open a causa delle cattive condizioni del pavimento.
La risposta dell’USTA non si è fatta attendere: “siamo fiduciosi di aver tenuto tutti i documenti richiesti dal signor Morelli (avvocato Bouchard, ndr). Oltre a questo, l’USTA ha seguito le giuste procedure ed è impossibile accontentare richieste aggiuntive 14 mesi dopo la denuncia. L’USTA Billie Jean King National Tennis Center è un circolo con numerose telecamere, e nonostante non ve ne sia alcuna nello spogliatoio femminile, l’USTA ha conservato tutto il materiale che potrebbe essere utile per la faccenda“.
