Nel weekend, il mondo del tennis azzurro ha scoperto una nuova stellina. Jannik Sinner, giovane altoatesino di 17 anni, ha vinto il Challenger di Bergamo rifilando un netto 6-3 / 6-1 a Roberto Marcora in finale. Nonostante il torneo non sia di certo fra i più prestigiosi al mondo, Sinner ha stupito per il suo talento che fa ben sperare in ottica futura.
Dà conferma delle sue qualità il suo coach, Massimo Sartori, allenatore di un altro importante tennista altoatesino, Andreas Seppi. Intervistato da ‘Ubitennis’, Massimo Sartori ha messo a confronto Sinner e Seppi, spiegando che il giovane vincitore del Challenger di Bergamo è addirittura più avanti di quanto fosse Seppi alla sua età: “due ragazzi molto indipendenti, semplici ma anche capaci di scegliere, di prendere decisioni concrete. Sanno quel che vogliono, sono forti di carattere, si fissano un obiettivo e danno il massimo per raggiungerlo. Prendono delle decisioni anche non facili per un ragazzo di 14 anni; decidere di mollare il proprio ambiente e la propria famiglia, venire a Bordighera non era una scelta così semplice e banale. Poi non si guardano all’indietro. Hanno scelto, vanno avanti. Le loro famiglie hanno la cultura dello sport e loro sono tipi solidi, determinati, non si incasinano con mille distrazioni. Sono entrambi alti quasi uguale, attorno al metro e 90, longilinei, quando sono soli fra loro parlano tedesco. In mezzo a noi no… Hanno entrambi la mentalità giusta per emergere e Andrea ce l’ha fatta, penso che anche Jannik ce la farà, ma sappiamo bene che il lavoro per arrivare è ancora lungo, richiederà almeno due o tre anni, anche se lui è più avanti rispetto a quel che era Andreas. Jannik ha lavorato in questi quattro anni meglio di quanto potesse fare Andreas 20 anni fa. Anche noi oggi abbiamo molta più esperienza di quanto avessi io ai primi tempi con Andreas. Abbiamo al Piatti Center gente che conosce i più alti livelli, che ha lavorato coni numeri 2 e 3 del mondo, Ljubicic, Raonic, Coric (non dice Djokovic, che pure è stato per un periodo con Piatti, ndU), i vari Dalibor Sirola, Zimaglia. E poi lui ha avuto già la fortuna di potersi allenare con giocatori di grande livello. Non solo Seppi, non solo Coric e Raonic, che sono qui (insieme a diversi altri, fra cui Napolitano), ma anche giocatori che sono venuti qui per un giorno o più, come Federer, ma anche Djokovic, Berdych, Goffin, Dimitrov, entrambi i fratelli Zverev, Medvedev, perfino Agassi. Sai, qui con la vicinanza di Montecarlo è facile che ciò accada. Sono cose che stimolano, che aiutano a crescere! Anche per questo Jannik è più forte fisicamente di quanto lo fosse Andreas alla sua età. Anche rispetto a molti suoi coetanei è più robusto”.
