Messosi definitivamente alle spalle l’infortunio al gomito che lo ha tenuto ai box dal post Wimbledon fino alle prime settimane di Indian Wells e Miami, Novak Djokovic è tornato nel circuito in pianta stabile. Il serbo è alla ricerca della sua forma migliore e di una rinnovata fiducia nei suoi mezzi che solo una serie di vittorie potrà dargli. A proposito di ricerca: Nole stava vagliando anche diverse ipotesi in merito alla composizione del suo staff, dopo aver troncato le collaborazioni professionali con Agassi e Stepanek. Djokovic ha scelto di tornare a lavorare con Marina Vajda, suo storico coach in grado di seguirlo giornalmente, a differenza di quanto accadeva con Agassi, e che a detta del tennista serbo, sappia come farlo tornare al top:
“un inizio fresco per entrambi. Ci siamo mancati a vicenda. Ma ci siamo divertiti tanto negli ultimi 10 giorni di allenamento avuti. Mi conosce meglio di qualsiasi allenatore di tennis con cui abbia mai lavorato. Per me lui c’è sempre, sia a livello professionale che privato. Mi conosce dentro e sa di cosa ho bisogno per giocare al massimo. Non abbiamo un impegno di lungo termine, vediamo come va in questo torneo. Per ora bene”
