“E’ stato un bel viaggio ma sento di dover ripartire e il mio obiettivo più grande è ritrovare la scintilla vincente in campo“. Novak Djokovic spiega così, in una nota diffusa attraverso i social, la decisione di azzerare il suo staff tecnico separandosi dal suo storico allenatore, Marian Vajda, al suo fianco dal lontano 2006. Assieme a Vajda lasciano anche gli altri membri dello staff, ovvero il preparatore atletico Gebhard Phil Gritsch e il fisioterapista Miljan Amanovic. “Sarò sempre grato a loro per un decennio di amicizia, professionalità e dedizione ai miei obiettivi – il congedo di Djokovic – Senza il loro supporto non avrei potuto raggiungere certe vette. Ma voglio continuare a innalzare il livello del mio gioco“.
“Siamo arrivati al punto in cui tutti abbiamo capito di aver bisogno di nuove energie nella squadra – le parole di Vajda – Novak può fare molto di più e sono sicuro che ci riuscirà“. Scalzato da Murray al vertice della classifica Atp nel novembre dello scorso anno, dopo aver vinto il torneo di Doha a inizio 2017 Djokovic non è mai andato oltre i quarti di finale nei successivi tornei disputati. (ITALPRESS)
