Un dato la dice lunga sulla prestazione offerta da Fabio Fognini contro Feliciano Lopez. Numeri che vanno al di la’ del punteggio senza appello (tre set a zero, 7-5 6-3 7-5). Il ligure ha conquistato la bellezza di 28 palle break, mentre quando era lui a servire non si giocava. “Ero già andato vicino a batterlo lo scorso anno a Wimbledon, quando ero avanti di due set – sottolinea l’azzurro – Mi avevano detto che Lopez aveva un po’ di mal di schiena, ma si è spesso salvato nei momenti difficili con il servizio. Sono soddisfatto perchè sono stato molto solido, concentrato, lucido. Di solito ad inizio stagione faccio sempre fatica a ingranare. Tutto ciò è positivo“.
“Davin è una persona splendida in campo e fuori – racconta l’azzurro parlando del suo nuovo coach – Stiamo lavorando tanto e bene. C’e’ molto feeling, Rispetto allo scorso anno, quando a febbraio mi ero infortunato ai muscoli addominali, sono dimagrito. Ho perso tre chili durante la preparazione invernale a Miami. Come? Facendomi il c… I primi 15 giorni Franco mi ha massacrato… Mi sono anche rivolto ad un nutrizionista“.

Il lavoro duro paga e lo sottolinea lo stesso Franco Davin: “Fabio ha talento e si affida all’intuizione. Ma sono con quella è difficile vincere con continuità. Non deve più dipendere dalla giornata sì o no, deve trovare stabilità. Nel tennis devi essere al top tutti i giorni. Ci vuole tempo, ma può farcela”. Il tecnico argentino non lascia nulla al caso: “io lavoro come un matematico. Fabio aveva momenti in cui perdeva 8-10 punti di fila ed usciva dalla partita. Non serve dirgli che non deve perdere la testa, per reagire deve sapere bene cosa fare. Ed è un aspetto che si allena“.
