
La stagione sul rosso è ormai iniziata, Novak Djokovic si appresta ad affrontare al meglio il Master 1000 di Monte Carlo e, in una recente intervista, ha trovato il tempo di fare chiarezza su un paio di questioni. La prima, è il rapporto con Boris Becker. Ha fatto scalpore il tweet del tedesco che invitava Nole a prendere esempio dal match fra Federer e Kyrgios e tornare in campo con quella grinta. Djokovic ha chiarito: non è stata di certo una frecciatina. “Queste dichiarazioni possono essere interpretate come un segnale ma non è così – ha detto Djokovic – Il nostro rapporto è eccellente, Becker ha fatto molto per me, insieme a lui ho vinto tanti tornei tra cui diversi Grand Slam e per questo gliene sono grato. Tuttavia rispetto all’anno scorso la mia carriera sta avendo una fase diversa. Ho deciso di ridurre il ritmo, di preservare le energie e di prolungare la mia carriera“.

I rapporti fra i due sono dunque distesi e magari potremmo vederli collaborare di nuovo insieme, non subito però. “Sono soddisfatto per il team che ho ora – ha spiegato Djokovic – Vemic e Vajda si alternano nei tornei, Marian mi seguirà nei tornei su terra rossa e negli Slam, mentre Dusan nella maggior parte dei tornei sul cemento. Ovviamente questi programmi potrebbero essere soggetti a modifiche“.

Del resto, Djokovic non ha di certo intenzione di porre fine alla sua carriera tanto presto. A dirla tutta, il suo obiettivo principale è fare in modo che la sua carriera possa continuare per tanti anni. “Non è improbabile che mi vediate a Tokyo2020 – ha raccontato Nole – Il mio primo obiettivo è prolungare la mia carriera e quindi giocare nel 2020. Ci vuole equilibrio: bisogna saper ascoltare il proprio corpo e allo stesso tempo allenarsi bene.”
