
Esattamente 40 anni fa, il 17 dicembre 1976, l’Italia del tennis maschile ha vissuto il suo momento migliore. Quel giorno degli anni ’70, con le tv che ancora non trasmettevano a colori, la Nazionale azzurra si giocò la Finale di Fed Cup contro il Cile. La finale più dolce, l’unica vinta dalla squadra azzurra, nello sfortunato poker che dal 1977 al 1980 ha visto l’Italia dominare in lungo e in largo, arrendendosi sempre ad un passo dal titolo (1977 in Australia, 1979 USA, 1980 Cecoslovacchia).
Quella di Santiago de Cile fu però una gioia immensa, ricordata con grande emozioni tutt’oggi, forse proprio perchè unica nella storia, almeno fino ad oggi. I quattro eroi della Davis, Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci e Tonino Zugarelli passarono alla storia come i ‘Quattro Moschettieri del tennis italiano‘, 4 grandi giocatori che hanno dominato ogni sfida, in un percorso coronato con la meritata vittoria.
Il tutto ebbe inizio il 30 aprile del 1976, primo ostacolo la Polonia: tutto facile, 5-0 secco con Panatta e Bertolucci veri e propri mattatori. Al secondo turno, altra en-plein: 5-0 alla Jugoslavia di Nikola Pilic, il primo allenatore di un certo Novak Djokovic. Ci fu dunque dunque la Semifinale Europea contro la Svezia, partita ostica, ma per nostra fortuna gli scandinavi si presentarono senza Bjorn Borg: altro successo 4-0 questa volta, con Barazzutti che sconfisse Johansson solo al quinto set.
Nella Finale Europea fu il turno della Gran Bretagna nella splendida cornice di Wimbledon. Non bisogna dimenticare che oltre ai ‘Moschettieri‘, quella fu la Davis del Capitano azzurro, Nicola Pietrangeli che proprio in quella sfida risultò decisivo con la scelta di far giocare Zugarelli e non Barazutti (a causa del campo veloce) contro Roger Taylor. Scelta vincente: fu la vittoria che diede il via ai due successi di Panatta in singolo che resero inutile la vittoria britannica nel doppio.
Nella Semifinale Mondiale, l’Australia fece di tutto per negarci il sogno della finale. Alexander sconfisse Panatta e Barazzutti, che a loro volta riuscirono a battere Newcombe nel singolare. La sfida cruciale fu però quella del terzo match, il doppio nel quale Panatta-Bertolucci sconfissero Newcombe e Roche, una delle coppie più forti della storia, regalando il vantaggio nel match cruciale agli azzurri.
Finalmente la Finale, Estadio Nacional, Santiago de Cile. In molti avrebbero voluto che l’Italia disertasse la gara per lanciare un segnale di protesta contro la dittatura di Pinochet: per fortuna, anche se con molte polemiche, quella Finale si giocò. Fu una vittoria schiacciante degli azzurri che con Panatta e Barazzutti in singolo e Panatta-Bertolucci nel doppio, rifilarono un sonoro poker a Fillol e Cornejo, alzando al cielo di Santiago la prima e unica Coppa Davis della storia dell’Italia.
