Elina Svitolina, alla fine, in campo ci è andata a Monterrey, dove aveva minacciato di non giocare a causa del silenzio di ATP, WTA e Ift sugli atleti russi e bielorussi vista la situazione tra Russia e Ucraina.
WTA e ATP hanno comunicato che giocatori russi e bielorussi potranno giocare, ma come atleti neutrali e questo ha spinto Svitolina a giocare a Monterrey.

L’ucraina, vestita di giallo e blu per omaggiare il suo Paese ed il suo popolo, è scesa in campo per il primo turno del torneo, battendo in due set, col punteggio di 6-2, 6-1, la russa Potapova. Adesso Svitolina ha una missione ben precisa: “unire la comunità del tennis”.
“Sono in missione per il mio paese. Sono di umore molto triste, ma sono felice di essere qui a giocare a tennis. Penso che la mia missione sia unire la nostra comunità di tennis per stare con l’Ucraina, per aiutare l’Ucraina perché quello che stiamo attraversando è una cosa orribile per tutti gli ucraini. Ecco perché sono qui. Ecco perché gioco per il mio paese e sto facendo del mio meglio per usare la mia piattaforma per cercare di invitare le persone a sostenere l’Ucraina“, ha dichiarato Svitolina.
L’ucriana lotterà in campo per il suo Paese, pronta a devolvere tutto il denaro guadagnato a Monterrey all’esercito ucraino: “sto giocando per aiutare l’esercito ucraino e le persone bisognose. Ogni vittoria che otterrò sarà molto speciale“, ha concluso.
